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23 Settembre 2026

Prestiti in crescita, mutui più cari: impatto su famiglie e imprese

I nuovi numeri del credito rivelano una crescita complessiva, ma mutui più cari e opportunità di consolidamento con la cessione del quinto.

Prestiti in crescita, mutui più cari: impatto su famiglie e imprese

Nel mese di agosto 2026 il mercato del credito italiano registra segni contrastanti: da un lato la domanda di finanziamenti continua a crescere, dall’altro il prezzo del denaro si evolve in maniera differenziata a seconda del segmento di riferimento.

Prestiti a famiglie e imprese in crescita: i dati di agosto 2026

Il totale dei finanziamenti erogati a famiglie e imprese ha registrato un incremento annuo del 3,4%, leggermente superiore al +3,3% di luglio. Si tratta del ventesimo mese consecutivo di crescita per i consumatori e del quattordicesimo per le imprese, segnale di una domanda di credito ancora vigorosa nonostante un contesto macroeconomico caratterizzato da inflazione persistente e incertezza geopolitica.

Mutui per l’acquisto della casa: un rialzo al 3,56%

Le nuove operazioni di mutuo abitativo mostrano un tasso medio del 3,56% quindi in aumento rispetto al periodo precedente. Questa evoluzione rende il costo del denaro una variabile cruciale nella valutazione della sostenibilità delle rate, soprattutto per chi entra ora nel mercato immobiliare. È importante sottolineare che la maggior parte dei mutui sottoscritti in precedenza è a tasso fisso: circa tre quarti dei contratti esistenti rientrano in questa categoria, proteggendoli da eventuali ulteriori rialzi.

Finanziamenti alle imprese: tassi in diminuzione a 3,66%

Al contrario, il tasso medio sui nuovi finanziamenti alle imprese è sceso a 3,66%, indicando una lieve riduzione del costo per le nuove operazioni. Questo risultato riflette l’azione di qualche misura di politica monetaria della BCE, ma la trasmissione dei benefici si manifesta più velocemente nei crediti aziendali rispetto a quelli ipotecari.

Come la cessione del quinto può aiutare a ristrutturare il debito

Di fronte a un panorama in cui le rate del mutuo aumentano e le famiglie hanno un margine di manovra più ristretto, la cessione del quinto si presenta come una soluzione per consolidare più finanziamenti in un’unica rata trattenuta direttamente in busta paga o nella pensione.

Profili ammessi e soglie operative

Il meccanismo è aperto a diversi soggetti:

  • Dipendente pubblico con un netto di 1.940 €, può cedere fino a 388 € al mese, cifra sufficiente per estinguere più debiti.
  • Dipendente privato le stesse regole si applicano, limitando la rata a un quinto del reddito netto.
  • Pensionato la quota cedibile è più contenuta per tutelare il trattamento minimo, per esempio un assegno di 740 € non consente di cedere il quinto intero.
  • Chi ha già un pignoramento può cedere la quota residua tra il quinto disponibile e la parte già trattenuta dal creditore.
  • Lavoratore autonomo non può accedere alla cessione del quinto poiché non dispone di una retribuzione fissa da cedere.

In tutti i casi la rata non può superare il 20 % del reddito netto, la durata massima è di dieci anni e l’operazione prevede un’assicurazione obbligatoria contro il rischio vita e, per i dipendenti, contro il rischio di perdita del lavoro.

Passaggi pratici per ottenere la cessione del quinto

Il percorso tipico prevede:

  1. Raccolta della documentazione salariale o pensionistica e verifica della capacità di cessione.
  2. Calcolo della somma netta erogabile, tenendo conto di costi di istruttoria, commissioni e premio assicurativo.
  3. Richiesta di estinzione dei debiti preesistenti presso i creditori, usando la liquidità ottenuta.
  4. Stipula del contratto di cessione del quinto, con prelievo diretto mensile da parte del datore di lavoro o dell’ente pensionistico.

Il TAEG finale può risultare più elevato rispetto ai singoli finanziamenti originari, ma la convenienza dipende dalla riduzione complessiva delle rate mensili e dalla semplificazione della gestione del debito.

Per le famiglie che si trovano a dover gestire più impegni finanziari, la cessione del quinto rappresenta una leva operativa utile, a patto di valutare attentamente costi e condizioni contrattuali.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.