Il gruppo farmaceutico britannico GSK ha comunicato, a seguito di una riunione straordinaria del consiglio d’azienda, l’intenzione di ridurre la propria presenza occupazionale in Belgio. La possibile riduzione, che potrebbe interessare 1.200 dipendenti rappresenta circa il 15% dell’organico della filiale belga, che conta oltre 8.000 collaboratori distribuiti su tre stabilimenti della Vallonia.
Il progetto di ristrutturazione: numeri e ambiti coinvolti
Secondo il comunicato interno, il piano prevede la rimozione di un massimo di 1.217 posti nei vari siti belgi, con esclusione del personale di produzione, che rimarrà intatto. L’obiettivo dichiarato è allineare l’organizzazione alle mutate esigenze di mercato concentrando le risorse su progetti strategici di ricerca e sviluppo (R&S) e riducendo la capacità produttiva di vaccini la cui domanda globale è in calo.
Raggruppamenti più colpiti: manager e staff di supporto
Le riduzioni interesseranno prevalentemente categorie professionali non operative, come manager, personale amministrativo e funzioni di supporto tecnico. La scelta di escludere i lavoratori di produzione riflette la volontà di mantenere intatta la capacità di garantire la continuità della catena di approvvigionamento, soprattutto nei tre impianti di Wavre, Rixensart e Gembloux.
Motivazioni alla base del taglio: domanda di vaccini e performance finanziaria
Il provvedimento nasce in risposta a una significativa riduzione della domanda globale di vaccini fenomeno che ha inciso pesantemente sui ricavi dell’azienda. Nel secondo trimestre dell’anno precedente, GSK ha registrato un utile netto ridotto di più di due terzi, in parte a causa dell’interruzione dello sviluppo di un farmaco per la tosse cronica. A seguito di questi risultati, il management ha avviato un programma triennale di riduzione dei costi per riequilibrare la struttura finanziaria.
Parallelamente, GSK ha annunciato un investimento di 400 milioni di sterline nel Regno Unito per aprire un nuovo sito di R&S a Cambridge, dimostrando una strategia di concentrazione delle risorse nelle aree considerate più redditizie a lungo termine.
Impatto sui dipendenti e misure di accompagnamento
La fase legale di informazione e consultazione dei lavoratori belgi è già stata avviata. GSK ha dichiarato l’intenzione di attenuare le conseguenze del piano attraverso misure di accompagnamento sociale che includeranno programmi di ricollocamento interno, supporto alla formazione e pacchetti di incentivi per i dipendenti coinvolti.
Nonostante le riduzioni, la filiale belga seguirà a sostenere con un investimento annuale di 300 milioni di euro i tre siti produttivi, garantendo la continuità delle attività legate ai vaccini e altri prodotti farmaceutici.
Digitalizzazione e automazione: un nuovo assetto operativo
GSK ha inoltre sottolineato la volontà di promuovere processi più standardizzati e di incrementare l’uso di digitalizzazione e automazione nei propri impianti. Questo approccio mira a migliorare l’efficienza operativa, ridurre i costi fissi e rispondere più rapidamente alle fluttuazioni del mercato dei vaccini.



