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20 Luglio 2026

Rigenerazione urbana a San Clemente: il Piano Urbanistico Generale per il futuro

San Clemente presenta il nuovo PUG che punta a raddoppiare le aree verdi, recuperare il patrimonio edilizio e migliorare la mobilità. Scopri come la città si trasformerà.

Rigenerazione urbana a San Clemente: il Piano Urbanistico Generale per il futuro

San Clemente sta tracciando un nuovo percorso per il proprio futuro con l’adozione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). Questo strumento, presentato durante un’assemblea pubblica in piazza Mazzini, rappresenta una svolta significativa rispetto ai modelli espansivi del passato. Guidata dalla sindaca Mirna Cecchini, l’amministrazione comunale ha delineato una visione che pone al centro la rigenerazione urbana la tutela ambientale e la coesione sociale.

Il PUG, coordinato dall’ingegner Giuseppe Lopardo e dall’architetto Paolo Spada, si basa su tre pilastri fondamentali: sostenibilità ambientalesostenibilità economica e sostenibilità sociale. Questi pilastri sono declinati in sei direttrici che mirano a rendere la comunità più resiliente e inclusiva.

Raddoppio delle superfici verdi e lotta alle isole di calore

Uno degli obiettivi principali del PUG è affrontare la carenza storica di sistemi verdi. Il piano prevede di quasi raddoppiare le superfici ad alta naturalità, portandole dal 5% (circa 100 ettari) a quasi il 10% del territorio (circa 200 ettari). Tra le iniziative previste ci sono la creazione di corridoi ecologici raccordati al fiume Conca e interventi di desigillazione urbana per combattere le isole di calore.

Recupero del patrimonio edilizio e valorizzazione del centro storico

Il PUG promuove il recupero del patrimonio edilizio, riducendo i vincoli di restauro nel territorio rurale da 140 a circa 40 edifici significativi. Questo permetterà di incentivare il recupero del restante patrimonio edilizio non storico, evitandone il degrado. Inoltre, è previsto un nuovo Piano di Recupero per i nuclei storici di Castelleale, Agello e Capoluogo.

Il piano punta anche a valorizzare il centro storico come fulcro di un sistema ampio e virtuoso. Tra le iniziative previste ci sono la creazione di un albergo diffusobike hotelRTA (Residenze Turistiche Alberghiere), il recupero di immobili pubblici e semi-pubblici, e la valorizzazione di spazi come Torre, biblioteca e canonica.

Mobilità sostenibile e aumento dei servizi di comunità

Il nuovo disegno della mobilità punta a decongestionare la frazione di Sant’Andrea in Casale dirottando il traffico pesante di via Tavoleto sulla gronda dell’APEA. Questo intervento eliminerà lo storico nodo critico tra SP35 e SP35 bis e realizzerà una rete ciclabile di circa 30 chilometri connessa al Parco fluviale del Conca.

Il PUG incrementa anche le aree pubbliche e di servizio fruibili, passando dagli attuali 14,5 ettari a ben 19,40 ettari complessivi dedicati a circa 6.000 residenti potenziali. Tra le novità ci sono l’ampliamento degli spazi scolastici, la nascita di una piazza-parco a Sant’Andrea in Casale e la ‘riserva strategica’ di Fornace per i servizi sovracomunali.

La ‘riserva strategica’ di Fornace, un’area di circa 7 ettari, è pensata come un polo educativo, ricreativo e verde, con due terzi di suolo libero e rinaturalizzato. Qui troveranno spazio una scuola di vallata, spazi sportivi, ludoteche, makerspace, laboratori creativi, spazi inclusivi, attrezzature per giovani e famiglie.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.