In Italia, lo sci vive una duplice realtà: da un lato la neve vera dei ghiacciai alpini, dall’altro le piste sintetiche che cercano di compensare la mancanza di neve. Due esempi emblematici sono la Reine Blanche di Valtournenche e il progetto di Abriola in Basilicata, che raccontano le difficoltà e le scelte del settore sciistico italiano.
La Reine Blanche di Valtournenche: il primato della neve vera
La Reine Blanche di Valtournenche, con i suoi circa 20 km e un dislivello di oltre 2300 metri è considerata la pista da sci più lunga d’Italia. Situata a 4200 metri di quota sul ghiacciaio del Breithorn, offre un’esperienza unica con tre tratti distinti: Alta, Media e Bassa. La pista, aperta negli anni Settanta, dispone di un impianto di innevamento programmato che ne garantisce l’apertura da dicembre a inizio aprile, nonostante l’incertezza della neve anche sulle Alpi più alte.
Il progetto sintetico di Abriola: innovazione o controversia?
Sull’Appennino lucano, dove i ghiacciai sono assenti, la parola record assume un significato diverso. Ad Abriola, in provincia di Potenza, è in costruzione una pista sintetica di 480 metri finanziata con 8 milioni di euro di fondi pubblici. Il progetto, che include una nuova seggiovia, un parco giochi e parcheggi, è stato oggetto di un sequestro parziale da parte della Procura di Potenza il 27 agosto per presunte violazioni ambientali e paesaggistiche.
Il sequestro e le accuse
Il sequestro riguarda 500 metri del cantiere legati alla nuova seggiovia. Le accuse includono inquinamento ambientaleviolazioni del codice paesaggistico e il taglio di circa 950 faggi all’interno della Zona Speciale di Conservazione Natura 2000. Il sindaco di Abriola, Romano Triunfo, difende l’opera come un investimento strategico e assicura che i lavori continuano nonostante il sequestro.
La vicenda di Abriola riflette le tensioni tra sviluppo turistico e conservazione ambientale, mentre la Reine Blanche di Valtournenche rappresenta il fascino tradizionale dello sci su neve naturale. Due storie che, ciascuna a modo suo, raccontano le sfide del settore sciistico italiano.


