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10 Settembre 2026

Pista da sci più lunga d’Italia: il ghiacciaio di Valtournenche e il progetto sintetico di Abriola

La Reine Blanche di Valtournenche e la pista sintetica di Abriola rappresentano due modi opposti di affrontare le sfide dello sci italiano.

Pista da sci più lunga d'Italia: il ghiacciaio di Valtournenche e il progetto sintetico di Abriola

In Italia, lo sci vive una duplice realtà: da un lato la neve vera dei ghiacciai alpini, dall’altro le piste sintetiche che cercano di compensare la mancanza di neve. Due esempi emblematici sono la Reine Blanche di Valtournenche e il progetto di Abriola in Basilicata, che raccontano le difficoltà e le scelte del settore sciistico italiano.

La Reine Blanche di Valtournenche: il primato della neve vera

La Reine Blanche di Valtournenche, con i suoi circa 20 km e un dislivello di oltre 2300 metri è considerata la pista da sci più lunga d’Italia. Situata a 4200 metri di quota sul ghiacciaio del Breithorn, offre un’esperienza unica con tre tratti distinti: Alta, Media e Bassa. La pista, aperta negli anni Settanta, dispone di un impianto di innevamento programmato che ne garantisce l’apertura da dicembre a inizio aprile, nonostante l’incertezza della neve anche sulle Alpi più alte.

Il progetto sintetico di Abriola: innovazione o controversia?

Sull’Appennino lucano, dove i ghiacciai sono assenti, la parola record assume un significato diverso. Ad Abriola, in provincia di Potenza, è in costruzione una pista sintetica di 480 metri finanziata con 8 milioni di euro di fondi pubblici. Il progetto, che include una nuova seggiovia, un parco giochi e parcheggi, è stato oggetto di un sequestro parziale da parte della Procura di Potenza il 27 agosto per presunte violazioni ambientali e paesaggistiche.

Il sequestro e le accuse

Il sequestro riguarda 500 metri del cantiere legati alla nuova seggiovia. Le accuse includono inquinamento ambientaleviolazioni del codice paesaggistico e il taglio di circa 950 faggi all’interno della Zona Speciale di Conservazione Natura 2000. Il sindaco di Abriola, Romano Triunfo, difende l’opera come un investimento strategico e assicura che i lavori continuano nonostante il sequestro.

La vicenda di Abriola riflette le tensioni tra sviluppo turistico e conservazione ambientale, mentre la Reine Blanche di Valtournenche rappresenta il fascino tradizionale dello sci su neve naturale. Due storie che, ciascuna a modo suo, raccontano le sfide del settore sciistico italiano.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.