La fintech britannica Revolut, che conta oltre 80 milioni di clienti a livello globale, ha annunciato due importanti novità operative programmate per il 2027. Da un lato, la società presenterà Revolut Ventures, una piattaforma di venture capital destinata ai clienti retail; dall’altro, introdurrà in Inghilterra il primo prodotto di prestiti personali senza garanzie, segnando un passo decisivo verso la piena trasformazione da app di pagamento a banca completa.
Queste mosse si inseriscono in un contesto di cambiamenti strutturali nei mercati finanziari: le startup tecnologiche tendono a rimanere private più a lungo, con l’età media al momento dell’IPO passata da 6,9 anni nel 2014 a 11 anni nel 2025. Parallelamente, il numero di azioni quotate negli Stati Uniti è diminuito da 7.000 nel 2000 a circa 3.900 nel 2025, riducendo drasticamente le opportunità di investimento tradizionale per il pubblico.
Revolut Ventures: il venture capital arriva sull’app per gli investitori retail
In collaborazione con Carne Group, la più grande società di gestione per conto terzi d’Europa, Revolut ha costituito Revolut Ventures. La piattaforma sarà integrata direttamente nell’app, accanto a azioni, ETF, obbligazioni, fondi monetari e private market, consentendo agli utenti idonei di accedere a startup tech private ad alta crescita. L’obiettivo dichiarato è quello di rompere l’ultima barriera che ha tenuto gli investitori al dettaglio lontani dalle società non quotate, offrendo loro la possibilità di partecipare alla creazione di valore sin dalle fasi preliminari di sviluppo.
Selezione e accesso alle aziende tecnologiche
Le imprese incluse nel portafoglio di Revolut Ventures saranno scelte da un team dedicato di analisti, che valuterà criteri quali tasso di crescita, potenziale di scala e solidità del team fondatore. Solo le società che superano questi standard saranno proposte ai clienti, i quali dovranno soddisfare requisiti di idoneità, tra cui un patrimonio minimo gestito su Revolut. Nonostante la promessa di rendimenti elevati, la struttura di investimento è considerata meno liquida rispetto alle azioni quotate e comporta un rischio concreto di perdita del capitale, avvertimento chiaramente evidenziato dalla società.
Prestiti personali non garantiti nel Regno Unito: la prima offerta di credito di Revolut
Contestualmente, Revolut ha lanciato nel Regno Unito la sua prima linea di prestiti personali non garantiti, con importi compresi tra 2.000 e 25.000 sterline e durate da 1 a 5 anni. Il TAEG varia dal 6,9% al 29,3% in base al profilo creditizio dell’utente. Una volta approvato, il denaro è erogato in pochi minuti e il rimborso anticipato non comporta penali. L’iniziativa rappresenta il primo prodotto di credito della fintech dopo l’ottenimento della licenza bancaria britannica, consolidando la sua posizione di banca digitale a tutti gli effetti.
Vantaggi rispetto ai canali tradizionali
Secondo i vertici di Revolut UK, i clienti potranno visualizzare le rate del prestito direttamente all’interno dell’app, integrandole con le spese quotidiane, gli investimenti e i risparmi. Questo approccio elimina gli “attriti inutili” tipici delle domande di credito tradizionali, dove processi lunghi e commissioni complesse sono la norma. Inoltre, la piattaforma garantisce trasparenza totale sui costi, con la possibilità di monitorare l’impatto delle rate sul budget personale in tempo reale.
Nel complesso, l’arrivo di Revolut Ventures e dei nuovi prestiti personali rappresenta una svolta significativa per l’ecosistema fintech. Offrendo accesso a investimenti privati e a soluzioni di credito integrate, Revolut punta a diventare un punto di riferimento unico per la gestione patrimoniale digitale, pur mantenendo un approccio prudente verso il rischio e la liquidità. Gli sviluppi futuri dipenderanno dalle autorizzazioni normative nei principali mercati europei, ma la strategia mostra chiaramente l’intenzione di rendere i servizi finanziari più inclusivi e completi per tutti i clienti.



