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28 Giugno 2026

Quattordicesima 2026: destinazioni d’uso e impatto sui consumi estivi

La quattordicesima mensilità del 2026 rappresenta un'importante iniezione di liquidità per i lavoratori italiani, con un impatto significativo sui consumi estivi.

Quattordicesima 2026: destinazioni d'uso e impatto sui consumi estivi

Con l’arrivo dell’estate, i lavoratori dipendenti italiani ricevono la quattordicesima mensilità un bonus che rappresenta una spinta significativa per i consumi estivi. Secondo le stime, questa mensilità aggiuntiva vale circa 12,4 miliardi di euro un contributo non indifferente per l’economia del paese.

Mentre molti italiani pianificano di utilizzare questa somma per le vacanze, altri scelgono di affrontare spese arretrate o di risparmiare. La distribuzione delle destinazioni d’uso riflette sia la voglia di svago che le difficoltà economiche che molti stanno affrontando.

Le principali destinazioni della quattordicesima

In media, ogni lavoratore distribuisce la quattordicesima tra poco più di due destinazioni d’uso. Le vacanze e i viaggi rimangono la scelta più popolare, con il 54,8% dei dipendenti che prevede di utilizzare parte della somma per il tempo libero. Questo dato rappresenta un aumento rispetto al 48% registrato lo scorso anno, segnalando una crescente voglia di svago tra gli italiani.

Tuttavia, non mancano coloro che scelgono di risparmiare. La percentuale di lavoratori che decide di mettere da parte parte della quattordicesima è aumentata dal 24% al 29%. Inoltre, il 21,7% dei dipendenti prevede di approfittare dei saldi estivi per fare acquisti, mentre il 20,7% utilizzerà la somma per spese legate alla casa come ristrutturazioni e arredamento.

Le difficoltà economiche e le spese urgenti

Nonostante la voglia di svago, una parte significativa della quattordicesima viene utilizzata per affrontare difficoltà economiche. Il 17,5% dei lavoratori prevede di utilizzare parte della somma per pagare bollette e rate arretrate un aumento rispetto al 15% del 2026. Seguono gli investimenti (13,4%), le spese sanitarie (12,1%) e il pagamento di mutui o altri finanziamenti (10,2%).

L’impatto sulla spesa e sui consumi

La disponibilità aggiuntiva rappresentata dalla quattordicesima mensilità avrà un impatto immediato sull’economia reale. Secondo le previsioni, il 69% dei percettori prevede di spendere almeno il 40% dell’importo entro trenta giorni dal ricevimento, mentre oltre un terzo, il 36,3% ne utilizzerà almeno il 60%.

Considerando le diverse fasce di spesa dichiarate, circa la metà della quattordicesima sarà impiegata già nel primo mese, sostenendo soprattutto turismo, commercio e saldi. Per il 65,3% dei lavoratori, l’erogazione tra giugno e luglio è particolarmente utile proprio per affrontare le spese dell’estate. Solo il 6,1% preferirebbe riceverla in un altro periodo dell’anno, mentre per il 28,7% il momento dell’erogazione è indifferente.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.