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16 Agosto 2026

Carte di credito rubate: tentativi di frode in tabaccherie e distributori automatici

In due diverse località italiane, giovani tentano di utilizzare carte di credito rubate per acquistare sigarette. I sistemi di pagamento elettronico e l'occhio attento dei commercianti hanno sventato i tentativi di frode.

Carte di credito rubate: tentativi di frode in tabaccherie e distributori automatici

In due episodi distinti ma simili, avvenuti a Fabbrico e Bolzano, giovani tentano di utilizzare carte di credito rubate per acquistare sigarette. I sistemi di pagamento elettronico e l’attenzione dei commercianti hanno permesso di sventare i tentativi di frode e di identificare i responsabili.

Fabbrico: il ventenne con quattro carte rubate

Il 13 agosto 2026, un ventenne di origini nordafricane, già noto alle forze dell’ordine, tenta di acquistare sigarette in una tabaccheria di Fabbrico. Il giovane, con un atteggiamento insistente e arrogante prova a pagare con diverse carte di credito, tutte rifiutate dal sistema Pos. Il display del terminale mostra la dicitura “Cattura carta” un blocco automatico inserito dall’istituto di credito per prevenire frodi.

Dopo aver pagato in contanti, il giovane si allontana rapidamente. Tuttavia, i carabinieri di Fabbrico allertati dal titolare del negozio, riescono a identificarlo grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Durante un controllo di routine in un condominio considerato sensibile i militari notano un ragazzo con lo stesso abbigliamento: cappellino Gucci, t-shirt, bermuda e sandali.

La perquisizione personale rivela che il ventenne è in possesso di quattro carte di pagamento intestate a terzi. Una di queste era stata rubata poco prima da un’auto in sosta a Correggio. Il giovane viene denunciato per ricettazione e le carte vengono recuperate.

Bolzano: i fratelli e il bancomat rubato

La scorsa domenica sera, due fratelli residenti a Laives rubano un bancomat da un’auto parcheggiata a Bolzano. I malviventi, dopo aver spaccato un finestrino, si spostano nel vicino abitato di Bronzolo. La vittima del furto, una donna, blocca immediatamente la carta, scoprendo però che qualcuno aveva già provato a utilizzarla in un distributore automatico di sigarette.

I carabinieri della Stazione di Bronzolo avviaono le indagini e, grazie all’analisi degli elementi acquisiti, identificano nei due fratelli i presunti autori del tentativo di utilizzo fraudolento della carta. I militari deferiscono i due all’Autorità Giudiziaria di Bolzano ai sensi dell’art. 493 ter del Codice Penale per indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti.

La pena prevista per questo reato va da uno a cinque anni di reclusione e una multa che varia da 310 a 1.550 euro. I due fratelli sono stati deferiti in stato di libertà.

L’importanza dei sistemi di pagamento elettronico

Questi episodi mettono in luce l’importanza dei sistemi di pagamento elettronico nel prevenire frodi. I terminali Pos, dotati di funzioni di blocco automatico, rappresentano un ostacolo significativo per chi tenta di utilizzare carte di credito rubate. Inoltre, la collaborazione tra commercianti e forze dell’ordine è fondamentale per identificare e fermare i responsabili.

In entrambi i casi, l’attenzione dei titolari dei negozi e l’uso delle telecamere di videosorveglianza hanno permesso di raccogliere prove decisive per le indagini. Questi strumenti, uniti alla tecnologia dei sistemi di pagamento, rappresentano una barriera efficace contro i tentativi di frode.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.