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22 Settembre 2026

Prezzo del gas a 0,686 euro/Smc ad agosto 2026: il PSV risale

Il prezzo del gas tutela sale a 0,686 €/Smc, il PSV riprende la crescita e le bollette italiane potrebbero subire nuovi rincari.

Prezzo del gas a 0,686 euro/Smc ad agosto 2026: il PSV risale

Il prezzo tutelato del gas naturale, stabilito dall’ARERA per il periodo di agosto 2026, è stato fissato a 0,686 €/Smc. Questo dato, aggiornato quotidianamente, rappresenta il punto di riferimento principale per i consumatori che desiderano tenere sotto controllo l’andamento della propria bolletta. Parallelamente, il PSV – prezzo di riferimento sul mercato all’ingrosso – ha mostrato una nuova ondata di rialzo, segnalando un contesto di pressione sui costi energetici a livello nazionale.

Rialzo del prezzo tutelato e andamento del PSV

Il valore di 0,686 €/Smc è più elevato rispetto ai livelli registrati nei mesi precedenti, riflettendo l’impennata dei prezzi della materia prima sul mercato globale. Alla base di questo incremento vi sono fattori come la riduzione delle scorte europee, le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz e le previsioni di una domanda più robusta in vista dell’inverno. Il prezzo del gas sul mercato all’ingrosso indicato dal PSV, è tornato a salire dopo un periodo di lieve stabilizzazione, superando nuovamente la soglia dei 80 €/MWh. Questi due indicatori, insieme, influiscono direttamente sui costi per famiglie e imprese, poiché al prezzo base si aggiungono oneri di trasporto, imposte e commissioni variabili per zona.

Dati di mercato e confronto europeo

Il TTF europeo, principale benchmark per il gas, ha registrato a settembre 2026 un aumento annuo del 161,2%, mentre il prezzo medio dell’energia elettrica (PUN) è salito del 73,3% rispetto alla media del 2025. Alla luce di questi numeri, l’Italia si posiziona tra i Paesi con il più alto divario di prezzo rispetto a Germania, Spagna e Francia. Per esempio, il PUN italiano a 215,25 €/MWh (22/09/2026) supera di oltre 60 €/MWh il prezzo tedesco, evidenziando una disparità strutturale che grava sul consumatore finale. Anche le quotazioni del carbone e del petrolio mostrano valori elevati (WTI 92,52 $/b, Brent 100,20 $/b), confermando un contesto energetico complessivamente teso.

Reazioni istituzionali e strategie italiane

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato l’esigenza di interventi più incisivi a livello europeo per contenere l’aumento dei costi del gas. Le proposte includono una possibile tassazione sugli extraprofitti delle società energetiche e l’accelerazione degli investimenti nelle fonti rinnovabili, che nel 2026 rappresentano il 45,4% della domanda elettrica nazionale (317,2 GWh su 699 GWh). Il governo sta inoltre valutando misure di supporto per le famiglie a basso reddito, nella consapevolezza che l’incremento dei prezzi potrebbe aggravare le disuguaglianze sociali. A medio-lungo termine, la strategia punta a ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas, potenziando la capacità installata di fotovoltaico (43.513 MW) ed eolico (13.629 MW) entro la fine del 2025.

Impatto concreto su famiglie e imprese

Per le famiglie italiane, l’aumento del prezzo tutelato si traduce in un incremento stimato della bolletta gas di qualche centinaio di euro all’anno, a seconda del consumo e della zona di residenza. Le imprese nei settori del commercio, del turismo e della ristorazione, che già affrontano costi energetici superiori alla media europea, potrebbero vedere un aggravio di oltre un miliardo di euro nel secondo semestre del 2026. Questo scenario rende più urgente la revisione dei contratti di fornitura e l’adozione di misure di efficienza energetica, come l’installazione di sistemi di misurazione avanzata e l’ottimizzazione dei processi di riscaldamento.

Le decisioni politiche e gli investimenti in energie rinnovabili saranno determinanti per mitigare l’effetto di questi aumenti e garantire una certa stabilità alle bollette dei consumatori nei prossimi mesi.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.