Il Fondo di Garanzia Prima Casa gestito da Consap, ha subito importanti cambiamenti dal 3 agosto 2026. Grazie alla legge 116/2026, il mutuo 100% è tornato ad essere una realtà per chi non dispone di risparmi per l’anticipo, mentre la garanzia statale può coprire fino all’80% del capitale in presenza di determinati requisiti di reddito.
Mutuo Consap 2026: funzionamento e soglie di garanzia
Il prodotto prevede un Loan to Value (LTV) pari al 100% le banche erogano l’intero importo dell’immobile, senza richiedere un versamento iniziale. La copertura del Fondo è di base del 50% del capitale, ma può aumentare al 80% per i richiedenti con ISEE non superiore a 40.000 euro. Il tetto massimo del finanziamento è fissato a 250.000 euro. Dal 2025 è attiva la garanzia elevata una forma di tutela aggiuntiva che consente di ottenere mutui con LTV fino al 90% quando il richiedente presenta un ISEE molto basso.
Chi può richiedere il mutuo e le novità per le categorie fragili
L’accesso al Fondo non è universale; è riservato a gruppi specifici. Possono fare domanda giovani coppie (o conviventi) con almeno due anni di convivenza e uno dei componenti sotto i 35 anni, nuclei monogenitoriali con figli minori, inquilini di alloggi popolari, giovani under 36 e famiglie numerose, con soglie ISEE che variano da 40.000 a 50.000 euro a seconda del numero di figli. Dal 3 agosto 2026, la lista si allarga includendo persone con disabilità permanente accertata ai sensi della Legge 104/1992, così come i familiari che convivono da almeno due anni con un parente gravemente disabile.
Una regola trasversale vale per tutti i richiedenti: al momento della domanda non si deve possedere già un’abitazione destinata a uso abitativo, nemmeno all’estero, fatta eccezione per chi ha ereditato un immobile e lo ha ceduto in uso gratuito a genitori o fratelli.
Le misure di sostegno alla casa nella Manovra 2027 e le novità della Legge 104
La prossima Legge di Bilancio prosegue il percorso di agevolazione sul mercato immobiliare. Il Fondo di garanzia prima casa è stato rifinanziato fino al 31 dicembre 2027, garantendo ancora il 80% della quota capitale per le categorie già citate. Inoltre, la manovra introduce un nuovo Ecobonus al 65% per interventi di efficientamento energetico (infissi, pompe di calore, sistemi ibridi, ecc.), finanziabile grazie a 14 miliardi di flessibilità di bilancio europei.
Per il ceto medio sono previsti benefici fiscali: estensione dell’aliquota IRPEF al 33% fino a 60.000 euro di reddito e una flat tax del 5% sugli aumenti salariali dei giovani, con soglia per le partite IVA alzata a 100.000 euro. Tali misure mirano a coinvolgere una platea più ampia rispetto ai tradizionali bonus riservati a fasce di reddito molto basse.
Parallelamente, la Legge 104 ha subito importanti chiarimenti. La Cassazione (ordinanza n. 20229/2026) ha confermato che il diritto a non svolgere lavoro notturno può essere riconosciuto anche quando la disabilità non è certificata come grave, purché esista una reale relazione di assistenza e la persona assistita sia a carico. Inoltre, l’ARAN ha stabilito che due caregiver che assistono la stessa persona possono fruire dei permessi nella medesima giornata, purché gli intervalli di assenza non si sovrappongano, garantendo fino a 18 ore mensili di permessi orari.
Queste novità, combinate, offrono un quadro più inclusivo: il mutuo Consap diventa più accessibile alle famiglie fragili, i bonus fiscali della manovra 2027 supportano sia l’acquisto che la riqualificazione energetica degli immobili, e la Legge 104 amplia i diritti dei caregiver, consentendo loro di conciliare lavoro e assistenza senza penalizzazioni.



