Salta al contenuto
10 Ottobre 2026

Mutui a tasso fisso e variabile per prima casa: Desio, BPER, Webank

Scopri quale mutuo garantisce la rata più bassa e i costi nascosti più contenuti per la tua prima casa.

Mutui a tasso fisso e variabile per prima casa: Desio, BPER, Webank

Nel panorama immobiliare italiano, l’acquisto della prima casa continua a guidare la domanda di credito, nonostante la recente impennata dei tassi di riferimento. Ottobre 2026 segna un periodo di transizione: le banche offrono tassi fissi intorno al 3 % e tassi variabili appena sotto il 3 % ma la scelta migliore dipende da molti fattori, tra cui la stabilità della rata, i costi accessori e le condizioni legate all’efficienza energetica dell’immobile.

Il mercato dei mutui prima casa a ottobre 2026

L’Osservatorio Mutui di indica che più dell’80 % delle richieste di finanziamento riguarda la prima abitazione. Il dato è confermato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate che segnala che il 46,6 % delle compravendite effettuate da privati è stato supportato da un mutuo. Il profilo dell’acquirente sta invecchiando poco: l’età media dei richiedenti è scesa a 39 anni, e per i soli mutui prima casa è sotto i 37 anni. L’importo medio richiesto è di 139 599 euro, pari al 74 % del valore dell’immobile.

Il contesto dei tassi è cambiato drasticamente dopo le due operazioni di rialzo della BCE (+25 bps a giugno e a settembre). Il IRS a 10 anni indice di riferimento per i mutui a tasso fisso, si è attestato al 3,23 % a fine agosto, mentre il tasso medio su nuove operazioni è salito al 3,56 %. Nonostante l’aumento, le banche hanno contenuto gli spread, mantenendo il tasso fisso la scelta di oltre il 90 % dei richiedenti.

Confronto pratico: tre proposte su un mutuo di 150.000 euro

Per capire meglio le offerte attuali, è stata simulata una pratica di 150 000 euro su 30 anni, destinata a un dipendente a tempo indeterminato che acquista un immobile valutato 200 000 euro. Le tre soluzioni analizzate sono:

Banco Desio – Offerta Flat D-Evolution Green (tasso fisso)

Il TAN è fissato al 3,00 % e il TAEG al 3,13 %. La rata mensile è di 632,41 euro e resta invariata per l’intera durata. Moltiplicando per 360 mesi, il debito totale è di circa 227.668 euro, di cui 77.668 euro di interessi. La differenza tra TAN e TAEG è di soli 0,13 punti percentuali, a indicare costi accessori contenuti.

BPER Banca – Mutuo Promo Casa Green (tasso fisso)

Con un TAN del 3,05 % e un TAEG del 3,25 %, la rata è leggermente più alta: 636,46 euro al mese. L’offerta è valida fino al 17 ottobre e richiede che l’immobile sia classificato energeticamente in classe A o B, quindi è una soluzione green. Il totale rimborsato sale a 229.126 euro, con 79.126 euro di interessi.

Webank – Mutuo Webank Tasso Variabile Green

Questa è l’unica proposta a tasso variabile. Il TAN iniziale è 2,79 % (Euribor a 1 mese + spread 0,40 %). Il TAEG è 2,87 %. La rata di ingresso è di 615,54 euro, ma varia in base all’andamento dell’Euribor, quindi il costo totale non può essere calcolato in anticipo. Lo spread fisso allo 0,40 % è particolarmente competitivo.

Prospettive future e fattori decisivi nella scelta del mutuo

Le previsioni di Mutuionline indicano che il tasso fisso medio potrebbe toccare il 3,65 % entro la fine del 2027, mentre il tasso variabile medio si aggirerebbe intorno al 3,09 %. Questo accorcia la “forbice” tra le due soluzioni: per un finanziamento di 150 000 euro su 20 anni la differenza di rata è scesa a soli 47 euro.

Parallelamente, la pressione sui salari resta critico: l’ISTAT prevede un aumento delle retribuzioni del 2,4 % per il 2026, insufficiente a compensare l’inflazione degli ultimi due anni. Per i giovani under-36 con ISEE ≤ 40 000 euro, il Fondo di garanzia Consap copre l’80 % del capitale, ma la concessione del credito resta legata al merito creditizio. In pratica, l’accesso al mutuo si posticipa, la durata media dei finanziamenti si allunga e il sostegno familiare diventa più determinante.

Alla luce di questi elementi, la scelta tra tasso fisso e tasso variabile deve considerare non solo la rata iniziale, ma anche la capacità di assorbire eventuali aumenti futuri, la volontà di investire in un immobile a elevata efficienza energetica e la presenza di eventuali garanzie pubbliche. Chi punta alla massima stabilità troverà vantaggiosa l’offerta di Banco Desio, mentre chi preferisce contenere il costo iniziale e non ha problemi a gestire una possibile oscillazione potrà orientarsi verso Webank, sempre che l’Euribor rimanga in zone favorevoli.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.