Il mercato dei finanziamenti per la casa mostra segnali di cambiamento e prudenza: le banche hanno irrigidito i criteri e le famiglie valutano con attenzione se scegliere un tasso fisso o un tasso variabile. Secondo l’analisi di Silvano Bartolini, esperto credito di Codacons Toscana, le incertezze legate all’inflazione e le prossime mosse della Banca Centrale Europea stanno influenzando le offerte disponibili sul mercato.
Per orientarsi è utile guardare a esempi concreti e alle alternative che le banche privilegiano, come i prodotti destinati agli immobili con elevata efficienza energetica. Questo articolo confronta numeri recenti, spiega i fattori che muovono i tassi e propone accorgimenti pratici per chi sta pensando di comprare casa o rinegoziare un mutuo.
Confronto pratico tra tasso fisso e variabile
Prendendo come riferimento una simulazione su un finanziamento di 140.000 euro con durata ventennale, emergono differenze significative tra maggio 2026 e maggio 2026. Nel confronto il tasso fisso ha mostrato un aumento: a maggio 2026 la rata mensile era intorno a 783 euro con un TAEG al 3,10%, mentre a maggio 2026 la rata è salita a circa 848 euro con un TAEG che può arrivare fino al 4%. Questo significa un incremento netto di quasi 65 euro al mese, pari a quasi 800 euro in più sul bilancio familiare nell’arco di un anno.
Evoluzione del tasso variabile
Il quadro è diverso per il tasso variabile. Nella stessa simulazione la rata media è passata da circa 804 euro a maggio 2026 a circa 762 euro nell’ultimo rilevamento, con un TAEG sceso dal 3,40% al 2,80%. Il risparmio di circa 42 euro mensili rende questa soluzione più appetibile nel breve periodo, ma richiede attenzione ai possibili movimenti futuri dell’Euribor e delle politiche della BCE.
I fattori che spingono sulle scelte delle banche
Le banche stanno adottando criteri più selettivi nell’erogazione del credito: non si tratta solo dei tassi, ma anche della valutazione del merito creditizio e della sostenibilità del piano di rimborso. Come osserva Bartolini, la cautela degli istituti è alimentata dalle incertezze sull’andamento dell’inflazione e dalla possibile reazione della Banca Centrale Europea, che tornerà a discutere il tema il prossimo 11 giugno. Se la pressione inflazionistica dovesse aumentare, Francoforte potrebbe optare per interventi restrittivi che innalzerebbero i costi del denaro.
Ruolo dell’Euribor e rischi per il variabile
Gli adeguamenti delle rate variabili sono spesso collegati all’andamento dell’Euribor. Negli ultimi mesi gli aumenti osservati su alcune offerte variabili sono stati proprio la conseguenza del rialzo di questo parametro. Di conseguenza, anche se oggi il variabile può risultare più conveniente, esiste il rischio che le rate ritornino a crescere se la BCE dovesse ritoccare i tassi ufficiali.
Opzioni green, assicurazioni e il mercato dei prestiti personali
Un fattore positivo per i mutuatari è la maggiore convenienza riservata ai mutui green per case ad alta efficienza energetica. Per un prestito di 140.000 euro a vent’anni si trovano oggi proposte a tasso fisso con TAEG attorno al 3% e rate stimabili sui 776 euro mensili, oppure soluzioni variabili con TAEG circa 2,5% e rate vicino ai 741 euro. Queste differenze possono risultare decisive per chi punta anche alla sostenibilità energetica dell’immobile.
È inoltre importante conoscere le assicurazioni collegate al finanziamento: le polizze come vita, perdita del lavoro o infortuni restano facoltative, mentre la copertura per incendio e scoppio sull’immobile ipotecato è obbligatoria. Sul fronte dei prestiti personali il mercato appare più stabile, con un TAEG medio passato dal 7,5% di maggio 2026 all’incirca 8% dell’attuale rilevazione.
Consigli pratici per chi deve scegliere
In una fase così instabile la regola d’oro è confrontare le offerte con cura: valutare il TAEG, i costi accessori e la presenza di garanzie o assicurazioni. È fondamentale simulare scenari differenti, prevedendo anche possibili aumenti delle rate nel caso di tasso variabile, e considerare le agevolazioni per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica. Secondo Bartolini, la sostenibilità del piano di rimborso sul lungo periodo deve prevalere sulla sola convenienza immediata.
Per decisioni importanti come l’acquisto o la rinegoziazione di un mutuo, affidarsi a consulenti esperti e usare comparatori indipendenti può aiutare a trovare la soluzione più adatta. La prudenza delle banche e le dinamiche macroeconomiche richiedono scelte informate, con un occhio alle opportunità offerte dai prodotti green e alla sostenibilità del bilancio familiare.
Articolo a cura di Monica Pieraccini.