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6 Giugno 2026

L’ascesa dei mutui verdi: come stanno cambiando il mercato immobiliare italiano

I mutui verdi stanno guadagnando sempre più terreno in Italia, con una crescita del 50% nel triennio 2026-2026. Scopri come stanno cambiando il mercato immobiliare e quali opportunità offrono.

L'ascesa dei mutui verdi: come stanno cambiando il mercato immobiliare italiano

Nel panorama finanziario italiano, i mutui verdi stanno emergendo come una forza trainante, con un’impennata significativa nel corso degli ultimi anni. Questo fenomeno non solo riflette una maggiore consapevolezza ambientale, ma sta anche ridefinendo le dinamiche del mercato immobiliare. Vediamo insieme come si è evoluta questa tendenza e quali sono le implicazioni per i consumatori e le banche.

I mutui verdi sono strumenti finanziari pensati per sostenere l’acquisto o la ristrutturazione di immobili con elevate prestazioni energetiche. Questi mutui offrono condizioni vantaggiose, come tassi di interesse ridotti, incentivando così gli acquirenti a optare per soluzioni più sostenibili. Secondo uno studio della Banca d’Italia nel triennio 2026-2026, i volumi di mutui verdi erogati sono aumentati del 50%, raggiungendo 5,4 miliardi di euro alla fine del 2026.

L’espansione del mercato dei mutui verdi

La quota di mutui verdi sul totale dei flussi di mutui è raddoppiata, arrivando al 12%. Questo dato è particolarmente significativo se si considera che i tassi di interesse applicati ai mutui verdi sono stati, in media, inferiori di 18 punti base rispetto a quelli praticati sugli altri mutui. La crescita di questo mercato è stata sostenuta dall’ingresso di nuovi operatori, che hanno spiegato circa il 90% dell’aumento complessivo tra il 2026 e il 2026.

Gli autori dello studio, Valeria Lionetti, Valentina Michelangeli e Ludovico Ridi, sottolineano che le informazioni sull’efficienza energetica degli edifici sono diventate fondamentali per il settore bancario. Le banche sono sempre più consapevoli di tali informazioni e sono più propense a offrire mutui verdi. Questo trend è favorito anche da iniziative politiche a livello europeo e nazionale, che potrebbero ulteriormente espandere il mercato dei mutui verdi.

L’impatto della direttiva Case Green

Un altro fattore che sta influenzando il mercato immobiliare è l’entrata in vigore della direttiva europea Case Green che modifica la valutazione delle abitazioni in Italia. A partire dal 3 giugno 2026, nuove regole incidono sulla classificazione energetica degli immobili, sui criteri di calcolo e, L’obiettivo è rendere il patrimonio edilizio europeo a zero emissioni entro il 2050, con tappe intermedie fissate per il 2030 e il 2035.

La riforma dell’Attestazione di prestazione energetica (Ape) introduce una scala energetica uniforme a livello europeo, che va dalla classe A alla classe G. La classe A identifica gli edifici a emissioni zero o quasi zero, mentre la classe G rappresenta gli immobili con le peggiori prestazioni energetiche. Questo cambiamento non è solo formale, ma coinvolge anche i criteri di valutazione utilizzati dai tecnici certificatori, rendendo l’Ape più dettagliata e completa.

Le nuove regole potrebbero avere effetti diretti sul mercato immobiliare italiano. Le case con classi energetiche più alte tendono a diventare più appetibili, sia per l’acquisto sia per la locazione. Al contrario, gli immobili meno efficienti rischiano una progressiva perdita di valore, soprattutto in vista dei futuri obblighi di riqualificazione energetica. Inoltre, i mutui verdi sono sempre più legati alla classe energetica dell’immobile, offrendo condizioni più favorevoli per le abitazioni più efficienti.

Il valore degli immobili e il rischio climatico

La recente Relazione Annuale della Banca d’Italia riferita all’esercizio 2026, certifica una fase di profonda riorganizzazione per il patrimonio delle famiglie in Italia. Nonostante l’impennata delle erogazioni di nuovi mutui immobiliari, l’indebitamento complessivo delle famiglie rispetto al reddito tocca i minimi storici, al 55,8%. Gli italiani rimborsano i vecchi prestiti più velocemente di quanto ne accendano di nuovi.

Il mercato premia gli immobili efficienti, con i mutui verdi che balzano al 16% del totale erogato. Le abitazioni obsolete o situate in aree a rischio idrogeologico affrontano un inevitabile deterioramento del valore di garanzia bancaria. Inoltre, il rischio climatico sta diventando un parametro finanziario sempre più rilevante. Oltre il 19% della popolazione vive in aree ad alta criticità idrogeologica, esponendo un quinto della ricchezza abitativa nazionale a potenziali deprezzamenti improvvisi.

Le banche e i consumatori devono adattarsi a queste nuove dinamiche, che premiano l’efficienza energetica e la sostenibilità. Questo cambiamento non solo ha un impatto ambientale positivo, ma offre anche nuove opportunità di investimento e di accesso al credito.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.