Il settore alberghiero europeo sta vivendo un periodo di forte crescita, con investimenti che hanno raggiunto livelli record. Nel 2026, gli investimenti nel comparto hanno toccato i 24,4 miliardi di euro, segnando un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Questo trend positivo è sostenuto da una crescita costante dei flussi turistici, che stanno trainando il mercato immobiliare alberghiero.
In Italia, il primo semestre del 2026 ha visto investimenti stimati per 1,25 miliardi di euro, un segnale chiaro della vitalità del settore. La crescita degli arrivi turistici e delle presenze sta creando nuove opportunità per gli investitori, con un focus particolare sulla qualità e la valorizzazione degli asset.
La crescita dei flussi turistici in Europa
Secondo l’ultimo rapporto di Scenari Immobiliari e Castello Sgr, l’Europa si conferma la regione più visitata al mondo, con oltre 790 milioni di arrivi internazionali nel 2026. Questo rappresenta un aumento del 6% rispetto al 2019 e al 2026, dimostrando una resilienza e una capacità di attrazione che non accennano a diminuire.
In Italia, gli arrivi turistici nel 2026 hanno superato i 138,3 milioni, con un aumento del 5,3% rispetto al 2019. Le presenze hanno sfiorato i 477 milioni, e le prospettive per il 2026 sono ancora più rosee, con stime che indicano un ulteriore incremento. Questo trend positivo è sostenuto da una domanda crescente per esperienze di alta qualità, che sta spingendo gli investitori a puntare su strutture di fascia alta.
I principali mercati europei
Il Regno Unito si conferma il principale mercato europeo per gli investimenti nel settore alberghiero, con oltre 5,6 miliardi di euro investiti. Seguono Spagna e Francia, con rispettivamente 3,7 e 3,5 miliardi di euro. L’Italia, con oltre 2,35 miliardi di euro, si colloca al quarto posto, insieme ai primi tre Paesi, concentra circa il 62% degli investimenti complessivi in Europa.
Tra le città più attrattive figurano Londra, con 3,2 miliardi investiti, Parigi (1,76 miliardi) e Dublino (1,55 miliardi). Seguono Berlino (795 milioni), Atene (700 milioni) e Praga (661 milioni). Queste città stanno beneficiando di una crescente domanda turistica, che sta spingendo gli investitori a puntare su strutture di alta qualità.
Le prospettive per il futuro
Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha sottolineato la resilienza e la crescita del settore turistico italiano, che continua a mostrare segni positivi. Nel 2026, il nostro Paese ha registrato oltre 138 milioni di arrivi e 476 milioni di presenze, con una spesa dei viaggiatori stranieri che ha superato i 56 miliardi di euro.
Il ministro ha anche evidenziato l’importanza degli investimenti in qualità e sostenibilità, che stanno trasformando il settore alberghiero italiano. Le strutture ricettive in Italia hanno superato quota 285mila, con una predominanza di strutture extra alberghiere. Tuttavia, le strutture alberghiere di categoria superiore 4-5 stelle sono in aumento, riflettendo una domanda in crescita per esperienze di alta qualità.
L’Italia, in particolare, sta emergendo come un mercato chiave, con un focus sulla qualità e la valorizzazione degli asset. Le prospettive per il futuro sono positive, con un’attenzione crescente alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica.



