La crescita dell’aspettativa di vita ha trasformato la gestione del denaro personale in una sfida che coinvolge non solo i risparmiatori ma anche i professionisti della consulenza finanziaria e i policy maker. Eventi pubblici previsti per il 2026 mettono al centro il tema della longevità come fattore che impatta pensioni, mercato del lavoro e disuguaglianze sociali, mentre analisi sul sistema previdenziale evidenziano la necessità di strumenti più sofisticati per proteggere il tenore di vita in età avanzata.
Efpa Italia Meeting a Firenze: pianificare una vita più lunga (21 e 22 ottobre 2026)
La diciassettesima edizione del meeting nazionale in programma il 21 e 22 ottobre 2026 presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino sarà incentrata sul tema “Planning better, living longer. Tutto ha inizio da un punto”. L’evento riunirà asset manager, autorità, accademici ed esperti per discutere la relazione tra l’allungamento della vita media e la gestione delle risorse personali. In questo contesto la previdenza complementare emerge come elemento cruciale: i fondi pensione e i Piani Individuali Pensionistici diventano strumenti centrali per colmare il gap lasciato dall’andamento del sistema pubblico.
Durante il meeting verranno affrontati aspetti concreti quali l’importanza dell’avvio precoce della fase di accumulo per sfruttare la capitalizzazione composta e le difficoltà della fase di decumulo, cioè la conversione del capitale in una rendita che protegga dall’inflazione per l’intera durata della vita. È prevista anche una riflessione sul ruolo del consulente: non più solo gestore di portafoglio ma guida nella pianificazione patrimoniale, con responsabilità etiche e formative verso il cliente.
La certificazione come garanzia per i risparmiatori
In vista di scenari più complessi, il tema della qualifica professionale sarà centrale: la diffusione di standard di certificazione per i consulenti permette di distinguere chi opera con competenze adeguate. L’obbligo di formazione continua per mantenere tali certificazioni è indicato come un meccanismo per assicurare aggiornamento su mercati, normative fiscali e strumenti finanziari, riducendo il rischio di consigli inappropriati per individui che affrontano un orizzonte di vita più lungo.
Convegno sulla disuguaglianza nella longevità alla Fondazione Giorgio Cini (3 e 4 luglio 2026)
Il convegno internazionale in calendario il 3 e 4 luglio 2026 approfondisce il tema delle diseguaglianze nell’aspettativa di vita. Ventuno esperti provenienti da discipline diverse discuteranno le cause delle differenze tra gruppi sociali e tra paesi, con attenzione al ruolo del reddito, dell’accesso ai servizi sanitari e delle nuove tecnologie mediche che possono ampliare i divari se non sono accessibili in modo equo.
Tre sessioni articoleranno il dibattito: l’origine delle diseguaglianze, le molteplici dimensioni della fragilità in età avanzata e le politiche pubbliche per ridurre le disparità. I temi includono la prevenzione sanitaria, l’isolamento sociale e la costruzione della povertà in vecchiaia lungo l’intero ciclo di vita, con un focus specifico sui sistemi pensionistici e sulla possibilità di differenziare le politiche in base alle aspettative di vita.
Streaming e programma tematico
L’iniziativa sarà accessibile in diretta streaming e fa parte di un programma più ampio dedicato alla longevità che proseguirà con ulteriori appuntamenti, tra cui un convegno internazionale previsto dal 19 al 21 novembre che allargherà la prospettiva agli aspetti scientifici, economici e antropologici dell’invecchiamento. È previsto inoltre un podcast e incontri su dimensioni spirituali e morali legate alla vita prolungata.
Implicazioni pratiche: esempi di numeri e strategie per il risparmio
Analisi pratiche sul sistema previdenziale mostrano come l’allungamento della vita incida sulla sostenibilità del reddito in pensione. Ad esempio, per colmare una lacuna previdenziale stimata intorno al 10-20% rispetto al reddito pre-pensione, lo strumento del risparmio privato può diventare determinante. Partecipare presto ai mercati finanziari attraverso soluzioni dedicate del terzo pilastro aiuta a ridurre il rischio di non avere risorse sufficienti in età avanzata.
Le strategie note come glide path vengono citate come metodo per ridurre la volatilità del portafoglio avvicinandosi al pensionamento, diminuendo gradualmente la quota azionaria e aumentando gli investimenti in titoli più difensivi. Esempi numerici mostrano che iniziare a risparmiare a 25 anni richiede versamenti annuali molto più modesti rispetto a chi comincia a 45 anni, a parità di obiettivo di capitale.
Pianificare prima possibile, aggiornare le competenze dei consulenti e integrare politiche pubbliche che tengano conto delle disuguaglianze sono elementi che emergono con chiarezza dagli eventi e dalle analisi in programma per il 2026.



