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5 Giugno 2026

Fondo Repubblica Digitale: finanziamenti per progetti di formazione e lavoro per disabili

Il Bando Zenit 2026 offre finanziamenti fino a 500.000 euro per progetti che promuovono le competenze digitali e l'occupazione delle persone con disabilità.

Fondo Repubblica Digitale: finanziamenti per progetti di formazione e lavoro per disabili

Il Fondo per la Repubblica Digitale ha lanciato il Bando Zenit 2026un’iniziativa che mette a disposizione 6 milioni di euro per finanziare progetti innovativi dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Questo bando nasce nell’ambito di un protocollo d’intesa tra il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale e il Ministero per le Disabilitàguidato dalla Ministro Alessandra Locatelli.

L’obiettivo principale del bando è colmare il divario digitale e promuovere l’autonomia personale e lavorativa delle persone con disabilità. Secondo i dati del Fondo, nel 2026 solo il 54,3% degli italiani tra i 16 e i 74 anni possedeva competenze digitali di base, un dato ben lontano dall’obiettivo europeo dell’80% entro il 2030. Il gap è ancora più marcato per le persone con disabilità, con solo il 23,9% che consegue un titolo di istruzione terziaria.

Destinatari e requisiti del bando

Il bando si rivolge a persone tra i 16 e i 67 annioccupate, disoccupate o inattive, con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima, nonché a persone con invalidità civile, invalidità del lavoro e appartenenti alle categorie protette. I progetti dovranno integrare attività di formazione digitale, sia di base sia avanzata, con percorsi di orientamento, sviluppo delle competenze trasversali e accompagnamento al lavoro.

Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità dei percorsi formativi e all’utilizzo di tecnologie assistive per favorire la partecipazione dei beneficiari. Ogni progetto potrà ottenere un finanziamento compreso tra 250.000 e 500.000 eurocon una durata prevista tra 12 e 24 mesi.

Come partecipare al bando

Le candidature dovranno essere presentate da partenariati composti da un minimo di due e un massimo di cinque soggetti. Il capofila dovrà essere un ente pubblico oppure un’organizzazione privata senza scopo di lucro, mentre potranno partecipare anche soggetti for profit in qualità di partner, con un limite massimo del 30% del budget complessivo.

Le proposte progettuali dovranno essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma Re@dy del Fondo per la Repubblica Digitale entro le ore 11 del 18 settembre 2026. Per supportare enti e organizzazioni interessate, il Fondo ha programmato due webinar informativi dedicati alla presentazione della misura.

Documentazione richiesta

La documentazione tipica richiesta dai bandi del Fondo Repubblica Digitale comprende:

  • Proposta progettuale (obiettivi, target, attività, cronoprogramma, indicatori);
  • Budget dettagliato con ripartizione tra capofila e partner;
  • Statuto, atto costitutivo e bilanci degli ultimi due esercizi del capofila;
  • Accordi di partenariato firmati da tutti i soggetti;
  • Dichiarazioni di accessibilità e di rispetto del codice etico;
  • Eventuali lettere di sostegno da soggetti istituzionali.

Criteri di selezione

Le selezioni del Fondo per la Repubblica Digitale tendono a premiare progetti con tre caratteristiche ricorrenti:

  • Innovatività dell’approccio formativo o tecnologico, con elementi sperimentali non già presenti sul territorio;
  • Misurabilità dell’impatto su indicatori chiari (numero di persone formate, ore di formazione erogate, inserimenti lavorativi attivati);
  • Sostenibilità oltre il finanziamento, ovvero capacità del partenariato di proseguire le attività dopo la chiusura del progetto.

Con il bando Zenit, il Fondo per la Repubblica Digitale rafforza la propria azione a sostegno dell’inclusione, puntando su formazione, innovazione e competenze come leve per aumentare l’occupabilità e l’autonomia delle persone più esposte al rischio di esclusione digitale.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.