Il Comune di Alcamo sta compiendo un passo significativo verso il miglioramento dei servizi per l’infanzia. Con l’approvazione del nuovo modello organizzativo e del piano tariffario per il triennio 2026-2028, la città si prepara ad accogliere un terzo asilo nido comunale, aumentando così i posti disponibili per i bambini da 3 a 36 mesi.
Questa iniziativa rappresenta un investimento concreto a favore delle famiglie, con l’obiettivo di rafforzare i servizi per la prima infanzia e favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia. Il piano prevede anche nuove assunzioni e il potenziamento del personale già impiegato nei nidi comunali.
Un terzo asilo nido grazie ai fondi del PNRR
Attualmente, il Comune gestisce due asili nido. A partire dal prossimo anno educativo 2026/2027, entrerà in funzione una terza struttura, realizzata in via delle Magnolie grazie ai fondi del PNRR. Con questa nuova apertura, la rete comunale raggiungerà un totale di 198 posti, con un incremento di 66 nuovi posti destinati ai bambini tra i 3 e i 36 mesi.
Il sindaco Domenico Surdi e l’assessore agli Asili nido Gaspare Benenati hanno sottolineato che il nuovo piano rappresenta un investimento concreto a favore delle famiglie. “Passeremo da due a tre strutture pubbliche con 66 nuovi posti”, hanno dichiarato. “Assumeremo diciassette nuove educatrici e porteremo a tempo pieno ventisei lavoratori oggi part-time. Tutto questo senza alcun aumento reale delle tariffe per le famiglie, grazie all’utilizzo dei bonus INPS e dei contributi statali previsti dal sistema integrato di educazione e istruzione.”
Nuove assunzioni e potenziamento del personale
L’ampliamento del servizio sarà accompagnato da un potenziamento dell’organico. Il piano prevede l’assunzione di 17 nuove educatrici attraverso lo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico recentemente concluso. Inoltre, 26 lavoratori attualmente part-time saranno trasformati a tempo pieno.
Il personale già impiegato nei nidi comunali e nelle scuole sarà valorizzato, mentre il ricorso a servizi esterni sarà limitato alle figure ausiliarie e alla cucina. Secondo l’amministrazione, questa soluzione consentirà di garantire continuità, qualità educativa e tempi di attivazione più rapidi rispetto a una gestione completamente esternalizzata.
Standard educativi elevati e conciliazione famiglia-lavoro
L’obiettivo dell’amministrazione è rafforzare i servizi per la prima infanzia, favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia e creare nuove opportunità occupazionali. Il nuovo modello organizzativo punta a garantire standard educativi elevati, con un adeguato rapporto tra educatori e bambini, percorsi formativi per il personale e piani educativi personalizzati.
Gli asili nido comunali confermano così il loro ruolo essenziale per la comunità, offrendo un servizio di qualità che risponde alle esigenze delle famiglie e contribuisce allo sviluppo dei più piccoli.


