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29 Settembre 2026

Fondo di garanzia: 10 milioni per accesso al credito del Terzo settore

Una risorsa di 10 milioni di euro rende più semplice per gli enti del Terzo settore ottenere prestiti fino a 60 mila euro, con garanzia dell’80% e senza costi.

Fondo di garanzia: 10 milioni per accesso al credito del Terzo settore

Il governo, tramite Mediocredito Centrale, ha attivato una sezione speciale del Fondo di Garanzia per le PMI dedicata alle organizzazioni del Terzo settore che non sono iscritte al Repertorio Economico-Amministrativo (REA). La misura, prevista dalla circolare n. 6 del 21 settembre 2026, mette a disposizione 10 milioni di euro per facilitare l’accesso al credito a queste realtà, comprese le congregazioni religiose civilmente riconosciute.

Chi può accedere alla nuova garanzia

Possono richiedere l’intervento tutti gli enti presenti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) che, pur operando in ambito non commerciale, non compaiono nel REA. L’agevolazione è estesa anche alle organizzazioni religiose riconosciute dallo Stato, anche se non sono ancora registrate né al RUNTS né al REA. Per gli enti che già figurano nel REA la copertura era già possibile, perciò la novità riguarda soprattutto le associazioni di volontariato, le cooperative sociali e le fondazioni che finora hanno incontrato difficoltà a reperire finanziamenti bancari.

Requisiti formali

Per avvalersi della garanzia, l’organizzazione deve dimostrare la propria iscrizione al RUNTS o fornire il provvedimento di riconoscimento per gli enti religiosi, unitamente alla documentazione della Prefettura competente. L’appartenenza a network come AiCS non è di per sé sufficiente: è necessario verificare la posizione nei registri suddetti prima di inoltrare la domanda.

Come funziona la copertura finanziaria

La garanzia copre fino all’80 % del valore del finanziamento richiesto e può essere erogata sia come garanzia diretta sia come riassicurazione. L’intervento è limitato a singole operazioni di importo non superiore a 60 000 euro ma non esiste un tetto annuale per l’ente: è possibile richiedere più garanzie nel corso dell’anno, purché ciascuna rimanga entro il limite previsto. L’intervento è gratuito non sono previsti premi assicurativi né commissioni di gestione.

Facciamo un esempio pratico: se un’associazione ottiene un prestito di 45 000 euro, la garanzia coprirà 36 000 euro (80 %). Il finanziamento resta però un debito per l’ente, che dovrà restituirlo alle condizioni stabilite con la banca o l’intermediario finanziario.

Procedura di richiesta

Le organizzazioni interessate devono avviare la pratica presso la propria banca o tramite un intermediario abilitato. La domanda deve contenere tutti i dati identificativi dell’ente, la documentazione attestante l’iscrizione al RUNTS (o il riconoscimento religioso) e i dettagli del finanziamento che si intende ottenere. Dopo l’inoltro, Mediocredito Centrale verifica la conformità e, in caso di esito positivo, rilascia la copertura entro i tempi stabiliti dal regolamento.

Reazioni e prospettive per il mondo non profit

Il settore del volontariato e delle organizzazioni sociali ha registrato negli ultimi anni una crescita in termini di numero di realtà, valore sociale e occupazione, ma allo stesso tempo i prestiti bancari destinati al non profit sono calati in maniera significativa. La nuova garanzia pubblica rappresenta quindi una risposta concreta alla difficoltà di reperire capitali per avviare o consolidare progetti. Le associazioni, grazie alla copertura dell’80 %, possono negoziare condizioni più agevoli con gli istituti di credito, riducendo il rischio percepito dalle banche.

Le associazioni di AiCS, le cooperative sociali e i gruppi religiosi hanno già manifestato entusiasmo, considerandola un “step importante” per lo sviluppo sociale e territoriale. Alcuni portavoce hanno suggerito, però, di aumentare il limite di 60 000 euro per operazione, affinché la misura possa sostenere anche progetti di medio-grande entità. Un ulteriore potenziamento della dotazione, ad esempio un aumento dei 10 milioni iniziali, è stato indicato come possibile evoluzione.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.