Il 2025 segna una svolta per il panorama industriale italiano. Dopo due anni di contrazione, le 1.700 imprese con più di 500 dipendenti hanno registrato un incremento dello 0,5% dei ricavi complessivi, passando da un calo del -6,2% nel 2023 e del -3% nel 2024. La fonte di questa lieve ripresa è stata soprattutto l’export che ha guadagnato il 3,3% rispetto all’anno precedente, compensando la contrazione del mercato interno, che è sceso dell’1%.
Export traina la crescita dei fatturati
Nel segmento manifatturiero, il fatturato totale è aumentato dell’1,7% nel 2025. Le vendite all’estero hanno rappresentato il 2,9% di questo incremento, mentre il mercato interno è rimasto quasi stabile, con un +0,3%. Considerando il decennio 2016-2025, il fatturato delle imprese analizzate è cresciuto del 39,6% con l’export che ha registrato una crescita media annua del 45,6%. I settori tipici del “Made in Italy“, come moda, design e agroalimentare, hanno guidato il balzo più importante, con un aumento del fatturato pari al 55,3% in dieci anni.
Performance dei settori più dinamici
Tra le industrie più virtuose spiccano impiantistica e costruzioni, che hanno registrato incrementi rispettivamente del 142,5% e del 131,1%. Al contrario, il comparto radiotelevisivo, la stampa-editoria e le telecomunicazioni hanno subito contrazioni, con cali del 12,5%4,4% e 3,7% rispetto al 2016, mantenendo fatturati inferiori a quelli pre-crisi.
Investimenti reali al massimo decennio
Il rapporto annuale dell’Area Studi Mediobanca, denominato “Dati Cumulativi” evidenzia che gli investimenti delle grandi imprese hanno toccato i 35,5 miliardi di euro il valore più alto degli ultimi dieci anni. Questo flusso di capitale è stato impiegato soprattutto in espansioni produttive, modernizzazione tecnologica e progetti di sostenibilità ambientale. Parallelamente, l’occupazione nel settore privato è cresciuta dell’11,8% nell’intero decennio, mentre le aziende pubbliche non hanno registrato variazioni significative.
Valore creato per impresa e lavoratore
Il valore medio generato per ciascuna delle 1.700 società è stato di circa 9.300 euro annui nel periodo 2016-2025. Tale cifra testimonia la capacità del tessuto industriale italiano di produrre ricchezza nonostante le turbolenze geopolitiche, le pandemie e le tensioni commerciali degli ultimi dieci anni.
Il futuro dipenderà dalla capacità di mantenere questa dinamica e di colmare le lacune nei settori ancora in difficoltà.



