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29 Settembre 2026

Crescita contenuta dei fatturati e 35 miliardi di investimenti: il bilancio 2025

Le 1.700 maggiori aziende italiane hanno invertito la tendenza negativa del 2023‑24, con ricavi in crescita dello 0,5% e investimenti record di 35,5 miliardi di euro.

Crescita contenuta dei fatturati e 35 miliardi di investimenti: il bilancio 2025

Il 2025 segna una svolta per il panorama industriale italiano. Dopo due anni di contrazione, le 1.700 imprese con più di 500 dipendenti hanno registrato un incremento dello 0,5% dei ricavi complessivi, passando da un calo del -6,2% nel 2023 e del -3% nel 2024. La fonte di questa lieve ripresa è stata soprattutto l’export che ha guadagnato il 3,3% rispetto all’anno precedente, compensando la contrazione del mercato interno, che è sceso dell’1%.

Export traina la crescita dei fatturati

Nel segmento manifatturiero, il fatturato totale è aumentato dell’1,7% nel 2025. Le vendite all’estero hanno rappresentato il 2,9% di questo incremento, mentre il mercato interno è rimasto quasi stabile, con un +0,3%. Considerando il decennio 2016-2025, il fatturato delle imprese analizzate è cresciuto del 39,6% con l’export che ha registrato una crescita media annua del 45,6%. I settori tipici del “Made in Italy“, come moda, design e agroalimentare, hanno guidato il balzo più importante, con un aumento del fatturato pari al 55,3% in dieci anni.

Performance dei settori più dinamici

Tra le industrie più virtuose spiccano impiantistica e costruzioni, che hanno registrato incrementi rispettivamente del 142,5% e del 131,1%. Al contrario, il comparto radiotelevisivo, la stampa-editoria e le telecomunicazioni hanno subito contrazioni, con cali del 12,5%4,4% e 3,7% rispetto al 2016, mantenendo fatturati inferiori a quelli pre-crisi.

Investimenti reali al massimo decennio

Il rapporto annuale dell’Area Studi Mediobanca, denominato “Dati Cumulativi” evidenzia che gli investimenti delle grandi imprese hanno toccato i 35,5 miliardi di euro il valore più alto degli ultimi dieci anni. Questo flusso di capitale è stato impiegato soprattutto in espansioni produttive, modernizzazione tecnologica e progetti di sostenibilità ambientale. Parallelamente, l’occupazione nel settore privato è cresciuta dell’11,8% nell’intero decennio, mentre le aziende pubbliche non hanno registrato variazioni significative.

Valore creato per impresa e lavoratore

Il valore medio generato per ciascuna delle 1.700 società è stato di circa 9.300 euro annui nel periodo 2016-2025. Tale cifra testimonia la capacità del tessuto industriale italiano di produrre ricchezza nonostante le turbolenze geopolitiche, le pandemie e le tensioni commerciali degli ultimi dieci anni.

Il futuro dipenderà dalla capacità di mantenere questa dinamica e di colmare le lacune nei settori ancora in difficoltà.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.