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26 Luglio 2026

Cosa cambia dal 24 luglio 2026 per le importazioni online negli USA

Le spedizioni e-commerce verso gli Stati Uniti affrontano una rivoluzione normativa. Dal 24 luglio 2026, nuove regole doganali impongono cambiamenti significativi per retailer e operatori logistici

Cosa cambia dal 24 luglio 2026 per le importazioni online negli USA

Il panorama delle spedizioni e-commerce dirette verso gli Stati Uniti sta subendo una trasformazione radicale. A partire dal 24 luglio 2026, la U.S. Customs and Border Protection (CBP) ha introdotto nuove disposizioni che ridefiniscono le procedure di importazione per le spedizioni postali internazionali.

Queste modifiche, che riguardano sia i dati doganali che i processi di sdoganamento richiedono un adeguamento immediato da parte di tutti gli operatori del settore. Le nuove regole impongono l’obbligo di trasmettere un maggior numero di informazioni, l’utilizzo di intermediari doganali e l’applicazione dei dazi ordinari, cambiamenti che impatteranno significativamente sulle operazioni di importazione.

Le principali novità introdotte dal 24 luglio 2026

Le nuove disposizioni prevedono che le dichiarazioni doganali siano presentate direttamente dall’importatore, dall’acquirente o da un broker doganale autorizzato. Questo cambiamento obbligherà molte aziende a rivolgersi a intermediari specializzati per garantire il rispetto delle nuove normative.

Rimane tuttavia disponibile una procedura semplificata per le spedizioni di valore non superiore a 2.500 dollari che potranno beneficiare di un iter più rapido pur essendo soggette al pagamento dei dazi previsti.

L’introduzione della procedura Entry Type 13

Il percorso di riforma proseguirà il 22 ottobre 2026 con l’introduzione della procedura Entry Type 13 (Informal Mail Entry) destinata a sostituire l’attuale sistema di sdoganamento postale. Da quella data, tutte le spedizioni postali fino a 2.500 dollari dovranno essere dichiarate esclusivamente in formato elettronico attraverso il sistema ACE (Automated Commercial Environment) la piattaforma utilizzata dalla CBP per la gestione digitale delle pratiche doganali.

Il ruolo delle Partner Government Agencies

Le nuove disposizioni rafforzano il ruolo delle Partner Government Agencies (PGA) gli enti federali statunitensi incaricati dei controlli su specifiche categorie merceologiche. Alcuni prodotti potranno quindi richiedere documentazione aggiuntiva o certificazioni specifiche, come quelle previste dalla Food and Drug Administration (FDA) per alimenti, cosmetici e dispositivi medici, oppure dalla Consumer Product Safety Commission (CPSC) per i prodotti destinati ai consumatori.

La disponibilità preventiva di tali informazioni dovrebbe consentire di ridurre i tempi di sdoganamento ed evitare ritardi nelle consegne. “Ad affrontare al meglio questi cambiamenti saranno soprattutto le aziende che si muoveranno in anticipo”, afferma Gabriele Bavera Managing Director di Spring GDS. “Informazioni di prodotto accurate, dati completi ai fini doganali e una chiara visibilità sui dazi già in fase di checkout saranno fondamentali per garantire consegne affidabili e un’esperienza cliente di qualità”.

Come adeguarsi alle nuove normative

Le aziende che esportano negli Stati Uniti dovrebbero cogliere questa fase di transizione per rivedere l’intera gestione delle spedizioni internazionali. Diventerà essenziale verificare la completezza dei dati relativi ai prodotti, inclusi i codici della nomenclatura doganale (HS Code) il Paese di origine e il peso di ciascun articolo, oltre a controllare se le merci rientrino tra quelle soggette ai requisiti delle agenzie federali statunitensi.

Sarà inoltre opportuno aggiornare le modalità di calcolo del costo finale delle spedizioni, rendendo trasparente al cliente l’eventuale applicazione dei dazi già durante il processo di acquisto, e affidarsi a partner logistici in grado di gestire sia la trasmissione elettronica delle dichiarazioni sia gli adempimenti legati all’intermediazione doganale.

L’aggiornamento normativo rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi anni per il commercio elettronico internazionale verso gli Stati Uniti e obbligherà retailer, marketplace e operatori logistici a ripensare i propri processi operativi. La capacità di adeguarsi rapidamente alle nuove procedure sarà determinante per mantenere tempi di consegna competitivi, evitare ritardi alle frontiere e continuare a operare con efficienza in uno dei principali mercati mondiali dell’e-commerce.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.