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8 Ottobre 2026

Cessione del quinto pensione: nuovi tassi 2026

A partire da ottobre 2026 la cessione del quinto pensione diventa più costosa, con nuovi tassi e limiti antiusura che colpiscono soprattutto i pensionati più anziani.

Cessione del quinto pensione: nuovi tassi 2026

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato, con il decreto n. 47593 del 28 settembre, le nuove soglie di riferimento per la cessione del quinto della pensione valide dal 1 ottobre al 31 dicembre 2026. L’aggiornamento rispecchia l’indicazione della Banca d’Italia di un rialzo dei costi del denaro e si applica esclusivamente ai finanziamenti avviati nel quarto trimestre dell’anno. Chi ha già una pratica in corso non subirà variazioni, poiché la rata è fissata a tasso fisso per l’intera durata del piano.

Nuove soglie di riferimento: da 14,23% a 9,88% a seconda dell’importo

Per i crediti fino a 15 000 €, il tasso medio passa dal 13,87 % al 14,23 %, facendo lievitare il limite antiusura al 21,78 %. Per importi superiori a 15 000 €, il valore medio sale da 9,57 % a 9,88 %, con un tetto d’usura fissato al 16,35 %. Queste percentuali derivano dall’analisi dei dati raccolti dalla Banca d’Italia sul trimestre precedente e rappresentano la base di calcolo per il TAEG praticato dagli istituti di credito.

L’età del pensionato: un fattore che amplifica il costo del credito

La polizza vita obbligatoria prevista dalla normativa, varia a seconda della fascia anagrafica. Per gli over 70-74 anni l’aumento è quasi trascurabile (da 12,34 % a 12,35 % sui piccoli importi). Nella fascia 75-79 anni il tetto per i crediti oltre i 15 000 € sale dal 10,91 % all’11 %, mentre per gli over 79 anni i massimi raggiungono i limiti antiusura già citati, ossia 21,78 % e 16,35 % rispettivamente. Questo meccanismo fa sì che il costo reale della cessione del quinto si incrementi sensibilmente con l’età del richiedente.

Esempio pratico: 15.000 € in 5 anni

Consideriamo un pensionato di 72 anni che stipula un finanziamento di 15 000 € da restituire in 60 mesi. Un’offerta competitiva, con un TAEG vicino al 14,23 %, comporta un rimborso complessivo di circa 18 000 €, mentre una proposta meno favorevole, tipica per chi ha più di 79 anni, può superare i 19 000 €. La differenza di un migliaio di euro è determinante nella valutazione della convenienza.

Cosa cambia per i contratti già attivi e consigli per i nuovi richiedenti

Le richieste presentate prima del 30 settembre 2026 rimangono vincolate alle condizioni originarie: tasso fisso, rata bloccata e soglia antiusura precedente. Per chi intende avviare una nuova cessione del quinto è fondamentale confrontare più preventivi, osservando non solo la rata mensile ma soprattutto il TAEG che raccoglie costi di istruttoria, commissioni e la polizza vita. Richiedere più offerte permette di individuare gli istituti che applicano un margine inferiore al valore medio di mercato.

Strategie per contenere il costo complessivo

Prima di firmare è consigliabile verificare la percentuale di trattenuta rispetto al netto della pensione: la regola è che la rata non può superare il 20 % dell’importo percepito. Inoltre, valutare una durata più breve riduce l’esborso totale per interessi, anche se comporta una rata più alta. In presenza di esigenze di liquidità limitata, può risultare più conveniente optare per un importo leggermente superiore a 15 000 €, poiché il tasso medio risulta più contenuto.

Confrontare le offerte, analizzare il TAEG e scegliere una durata adeguata sono passaggi imprescindibili per limitare l’impatto sul bilancio familiare.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.