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26 Agosto 2026

Bitcoin a 72.000 dollari: il ruolo di Trump e dei Treasury nel boom delle criptovalute

Il Bitcoin ha raggiunto i 72.000 dollari, con un aumento del 5% in poche ore. Scopri i fattori chiave dietro questo rialzo e le prospettive per il futuro.

Bitcoin a 72.000 dollari: il ruolo di Trump e dei Treasury nel boom delle criptovalute

Il mercato delle criptovalute è in fermento, con il Bitcoin che ha superato la soglia psicologica dei 70.000 dollari, raggiungendo livelli non visti da fine maggio. Questo rialzo, che ha visto la criptovaluta principale guadagnare fino al 5% in poche ore, è stato sostenuto da una combinazione di fattori finanziari e politici.

Tra i principali driver del rialzo ci sono il calo dei rendimenti dei Treasury statunitensi e le nuove aperture dell’amministrazione Trump verso il settore delle criptovalute. Il piano del Tesoro USA di intervenire sul mercato dei titoli di Stato a più lunga scadenza ha spinto i rendimenti verso il basso, indebolendo il dollaro e favorendo gli asset più rischiosi, tra cui le criptovalute.

Il ruolo dell’amministrazione Trump e del Clarity Act

Sul fronte politico, l’attenzione degli operatori si è concentrata sui segnali arrivati dalla Casa Bianca. Donald Trump ha incontrato alcuni dei principali esponenti dell’industria crypto e ha chiesto al Senato di procedere con il Clarity Act un progetto di legge destinato a definire un quadro normativo per il mercato delle criptovalute negli Stati Uniti. Questo provvedimento, rimasto bloccato prima della pausa estiva, potrebbe tornare all’esame del Congresso a settembre.

L’ottimismo ha coinvolto l’intero comparto: Ether è salito fin oltre il 5%, Solana ha guadagnato circa il 5% e XRP oltre il 12%. Ancora più marcato il rialzo del token legato a Hyperliquid che ha guadagnato oltre il 20% dopo che Trump ha lasciato intendere che Washington sta valutando la possibilità di consentire alla piattaforma di operare negli Stati Uniti.

L’impatto sul mercato e le prospettive future

Il movimento del Bitcoin si inserisce in un recupero già iniziato la vigilia, quando la criptovaluta aveva guadagnato circa il 7%. Il brusco rialzo ha costretto alla chiusura di numerose posizioni ribassiste: nelle ultime 24 ore le liquidazioni sul mercato crypto hanno superato i 3 miliardi di dollari.

A rafforzare il quadro sono anche i flussi di capitale verso gli strumenti finanziari legati al Bitcoin. Gli ETF spot quotati negli Stati Uniti hanno raccolto oltre 1 miliardo di dollari dall’inizio della settimana fino a mercoledì, mentre i grandi detentori di Bitcoin hanno ripreso ad accumulare.

Tuttavia, il mercato non ha ancora dato una conferma definitiva della nuova fase rialzista. Il Bitcoin resta lontano dal record oltre 126.000 dollari raggiunto lo scorso ottobre. Il superamento di quota 70.000 rappresenta però un segnale importante per un mercato che da mesi è alla ricerca di un punto di svolta.

L’effetto dei Treasury e il contesto finanziario

Il calo dei rendimenti dei Treasury statunitensi ha avuto un impatto significativo sul mercato delle criptovalute. Il piano del Tesoro USA di intervenire sul mercato dei titoli di Stato a più lunga scadenza ha spinto i rendimenti verso il basso, indebolendo il dollaro e favorendo gli asset più rischiosi. Questo contesto ha dato nuovo slancio alle criptovalute, che sono viste come un’alternativa agli investimenti tradizionali.

Il movimento del Bitcoin è stato ulteriormente sostenuto dai flussi di capitale verso gli strumenti finanziari legati alla criptovaluta. Gli ETF spot quotati negli Stati Uniti hanno raccolto oltre 1 miliardo di dollari dall’inizio della settimana fino a mercoledì, mentre i grandi detentori di Bitcoin hanno ripreso ad accumulare. Questo indica un rinnovato interesse degli investitori verso il mercato delle criptovalute.

Nonostante il rialzo, il mercato non ha ancora dato una conferma definitiva della nuova fase rialzista. Il Bitcoin resta lontano dal record oltre 126.000 dollari raggiunto lo scorso ottobre. Tuttavia, il superamento di quota 70.000 rappresenta un segnale importante per un mercato che da mesi è alla ricerca di un punto di svolta.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.