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20 Ottobre 2026

Azioni europee in ribasso, Milano in difficoltà, Francia in tensione

Borse europee in calo, Milano penalizzata, la crisi in Francia e le prossime trimestrali guidano il mercato.

Azioni europee in ribasso, Milano in difficoltà, Francia in tensione

Il 19 ottobre 2026 ha rappresentato una giornata difficile per i mercati dell’Eurozona. I principali indici hanno registrato una contrazione; l’Euro Stoxx 50 ha chiuso in ribasso dell’-1% mentre il Ftse Mib ha subito una flessione dell’-1,55%. Anche i benchmark di Germania, Spagna e Francia hanno ceduto, con il Dax al -1,2% l’Ibex35 al -1,5% e il CAC 40 al -1,1%. Questa discesa si è dipinta sullo sfondo di tensioni politiche in Francia e di un clima di incertezza che ha influenzato l’intero Vecchio Continente.

Andamento dei principali listini italiani

A Piazza Affari la dinamica è stata altrettanto sfavorevole. Il comparto tecnologico ha subito le maggiori pressioni, con Technoprobe in calo del -5,1% e Stmicroelectronics che ha perso il -3,85%. Tra le società che hanno resistito, Tim è stata la più brillante, guadagnando il +3% seguita da Unipol (+1,9%) e da A2a (+1,55%). Il mercato obbligazionario europeo ha evidenziato un spread Btp/Bund in rialzo a 112 punti base con il rendimento del decennale italiano fissato al 4,58%. Sul fronte valutario, l’euro ha oscillato intorno a 1,125 dollari, mentre il dollaro/yen si è mantenuto sopra i 158 unità.

Fattori di pressione: politica francese, dati macro e trimestrali imminenti

La debolezza francese ha giocato un ruolo cruciale. A meno di sei mesi dalle elezioni presidenziali, il governo si trova con margini finanziari ristretti, rendendo il voto in Assemblea Nazionale sulla prima parte della manovra di bilancio un elemento di notevole incertezza per gli investitori. Parallelamente, gli occhi degli operatori sono puntati sulle prossime trimestrali: Unicredit presenterà i propri risultati il giovedì mentre negli Stati Uniti titani come Meta e Tesla sono in agenda per mercoledì. Sul piano macroeconomico, il Pil della Cina ha sorpreso con una crescita del 4,5% nel terzo trimestre, superando le aspettative degli analisti.

Mercati delle materie prime e criptovalute

Il petrolio Brent ha continuato a scendere, consolidandosi nella zona dei 108 dollari al barile, mentre l’oro spot è rimasto intorno ai 4.168 dollari l’oncia. Nel segmento delle criptovalute, il Bitcoin ha registrato un lieve rialzo, aggirandosi sugli 82.172 dollari. Questi movimenti riflettono una più ampia avversione al rischio, accentuata dalle turbolenze del settore dei semiconduttori e dalle incertezze politiche europee.

La settimana si prospetta ricca di dati cruciali: oltre alle trimestrali europee, gli Stati Uniti diffonderanno importanti indicatori macro che potranno influenzare il ***dollaro*** e, La combinazione di tensioni politiche in Francia la performance dei titoli tecnologici e le aspettative sui risultati di Unicredit delineano un scenario di volatilità che richiederà attenzione da parte di investitori e analisti. La lente di ingrandimento resta puntata su come i mercati reagiranno a questi fattori incrociati, soprattutto in un contesto di crescente incertezza globale.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.