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Con l’inizio del 2026, emerge un interrogativo cruciale per chi desidera acquistare casa: quale tipo di mutuo risulta più conveniente? Negli ultimi mesi, il panorama dei mutui ha subìto cambiamenti significativi, in particolare per quanto riguarda itassi di interesse. La Banca Centrale Europea ha adottato misure che hanno portato a una riduzione dei tassi variabili, rendendo queste opzioni nuovamente attrattive.
Analisi delle principali città italiane
Un’indagine condotta dalCorriere della Seraha esaminato le condizioni di mercato in quattro importanti città italiane: Roma, Milano, Torino e Napoli. L’accento è stato posto sull’acquisto di immobili tramite un mutuo a lungo termine, tipicamente della durata di 30 anni, coprendo il 70% del costo dell’immobile. È interessante notare che la quota di chi opta per un mutuo a tasso variabile è in crescita, sebbene continui a rappresentare una minoranza.
Situazione a Roma
Nella capitale, la situazione è in continua evoluzione. Attualmente, per acquistare un’abitazione, è necessaria una caparra media di89.000 euro, con un incremento di7.000 eurorispetto all’anno precedente. La rata mensile per un mutuo a tasso fisso è salita a1.012 euro, rispetto ai809 eurodel 2025. In particolare, nel centro storico, la rata ha raggiunto2.363 euro, un notevole aumento rispetto ai1.931 eurodello scorso anno. Al contrario, optando per un mutuo variabile, i risparmi possono arrivare a220 euroal mese.
Milano e le sue dinamiche
Milano, caratterizzata da un mercato immobiliare dinamico, mostra un andamento simile. Attualmente, la caparra media richiesta per l’acquisto di un’abitazione è aumentata di4.000 euro, portandosi a134.000 euro. La rata mensile per un mutuo a tasso fisso si attesta ora a1.531 euro, mentre la scelta di un tasso variabile consente di risparmiare143 euroal mese. Nelle aree centrali della città, i costi salgono ulteriormente, raggiungendo i3.037 europer i mutui fissi.
Altre città italiane a confronto
Passando a Torino, la caparra media necessaria è di51.000 euro, con una rata fissa aumentata a582 euro. Qui, il tasso variabile offre un risparmio di54 eurorispetto al fisso. Napoli, d’altra parte, richiede un anticipo medio di73.000 euroe ha visto la rata fissa salire a831 euro, mentre il tasso variabile consente un risparmio mensile di77 euro.
Indicazioni per i potenziali mutuatari
Secondo l’analisi diMutuiOnline, è cruciale che chi desidera acquistare casa consideri attentamente le proprie finanze. Idealmente, l’anticipo dovrebbe superare il20%del prezzo dell’immobile per coprire anche le spese accessorie. Inoltre, la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del reddito netto mensile del richiedente.
Incertezze e tendenze future
Nonostante i tassi variabili stiano diventando più competitivi rispetto ai fissi, la maggior parte degli italiani continua a preferire il mutuo a tasso fisso. Nel quarto trimestre del 2026, oltre il90%dei contratti stipulati ha riguardato questa opzione. La stabilità e la prevedibilità delle rate mensili risultano fattori determinanti, soprattutto per le famiglie con un budget limitato. Al contrario, chi è maggiormente propenso al rischio tende a scegliere il tasso variabile.
Il 2026 si presenta come un anno cruciale per chi desidera accedere al mercato immobiliare. La scelta tra tasso fisso e variabile può influenzare significativamente le finanze personali. L’attenzione alle condizioni economiche e alle politiche monetarie sarà essenziale per prendere decisioni informate.

