Il mercato assicurativo italiano ha chiuso il 2026 con risultati record, mostrando una crescita significativa e nuove sfide. La relazione annuale di IVASS per il 2026 rivela un quadro complessivamente positivo, caratterizzato da un rafforzamento della solidità patrimoniale, una crescita della raccolta premi e un miglioramento della redditività.
La raccolta premi complessiva ha raggiunto i 162,2 miliardi di euro, con un indice medio di solvibilità del 273%, ben al di sopra dei requisiti normativi. Questo risultato è stato possibile grazie alla riduzione del numero di operatori, passati da 89 nel 2026 a 85 nel 2026, a causa di fusioni e riorganizzazioni interne.
Il comparto vita e le gestioni separate
Il comparto vita ha registrato una crescita del 7,3%, raggiungendo i 121 miliardi di euro. Le polizze unit-linked strettamente collegate all’andamento dei mercati finanziari, hanno visto un aumento significativo, passando da 31,5 a 37,4 miliardi di euro. Questo riflette un graduale ritorno di interesse degli investitori verso prodotti in grado di offrire rendimenti più elevati in un contesto di tassi ancora relativamente sostenuti.
Le nuove gestioni, come quelle a fondo utili, hanno permesso di investire a tassi con rendimenti più alti rispetto alle preesistenti gestioni. Tuttavia, l’aumento dei tassi di interesse ha influenzato le gestioni separate, modificando le condizioni tra le diverse tipologie di gestione.
Le catastrofi naturali e i rischi digitali
Le catastrofi naturali rappresentano una sfida crescente per il settore assicurativo. IVASS ha registrato una crescita delle polizze obbligatorie cat-nat, ma la copertura resta ancora limitata rispetto al bacino potenziale. Il premio assicurativo dipende principalmente dal rischio territoriale, in particolare dal rischio sismico, seguito da rischio idrogeologico e quello legato alle frane.
IVASS ha attivato un numero verde per agevolare l’assistenza alle imprese tenute alla sottoscrizione di polizze per i rischi catastrofali. Inoltre, l’Istituto ha rafforzato la vigilanza sui rischi digitali e cyber, grazie all’applicazione del Regolamento europeo DORA.
La vigilanza prudenziale e la tutela del consumatore
IVASS ha rafforzato la vigilanza prudenziale, integrando strumenti quantitativi e qualitativi. Particolare attenzione è stata data ai rischi emergenti, come quelli climatici e digitali, tramite indagini e attività di monitoraggio. La governance delle imprese è stata verificata per assicurare il rispetto dei requisiti richiesti.
Sul fronte della tutela del consumatore, è stato avviato l’Arbitro Assicurativo un nuovo strumento di risoluzione delle controversie completamente digitale. Nei primi mesi del 2026, l’Arbitro ha ricevuto 1.734 ricorsi, per l’85% rivolti alle compagnie. L’attività di reclami resta rilevante, con un aumento del 3% nel comparto r.c. auto, soprattutto sui tempi di liquidazione dei sinistri.
Complessivamente, i reclami presentati sono inferiori rispetto al 2026, con il primato del comparto r.c. auto e una generale diminuzione di quelli a imprese italiane contro un aumento di quelli verso imprese estere.



