In un contesto economico in continua evoluzione, Italian Founders Fund (IFF) ha raggiunto un traguardo significativo, chiudendo la raccolta con oltre 100 milioni di euro, ben oltre il target iniziale di 60 milioni. Questo fondo di venture capital gestito da Koinos Capital SGR, è stato fondato da imprenditori per sostenere le startup italiane e sta rapidamente diventando un punto di riferimento nel settore.
Lanciato a giugno 2026, IFF rappresenta una nuova era per l’innovazione italiana. Con un portafoglio di 32 startup e oltre 1.000 posti di lavoro creati, il fondo sta dimostrando che l’Italia è pronta a competere a livello globale. Ma cosa rende IFF così speciale e quali sono le startup che stanno beneficiando di questo supporto?
Un ecosistema di innovazione guidato dai founder
Italian Founders Fund è nato dall’idea di oltre cento founder e imprenditori italiani, uniti dalla volontà di sostenere la nuova generazione di innovatori. Tra i nomi più illustri figurano Luca Ferrari di Bending Spoons, Riccardo Zacconi di, Marcello Ascani di Flatmates Agency, Enrico Giacomelli di Namirial e Paolo De Nadai di WeRoad. Questi imprenditori hanno deciso di mettere a disposizione non solo capitale, ma anche competenze e relazioni per aiutare le startup a crescere.
Il fondo è operativo da novembre 2026 e ha già investito oltre 40 milioni di euro, superando in anticipo gli obiettivi iniziali. Questo successo è il risultato di una strategia ben definita: identificare e sostenere le startup con il maggiore potenziale di crescita, specialmente in settori strategici come l’intelligenza artificiale e la robotica.
Le startup in portafoglio: un mix di innovazione e impatto
Tra le 32 startup finanziate da IFF, alcune stanno già facendo parlare di sé. JetHR, Compri, Brum, Pillar e Complaion sono solo alcune delle realtà che stanno rivoluzionando i rispettivi settori. Queste startup operano in aree diverse, dalla gestione delle risorse umane alla compliance finanziaria, dall’accesso agli appalti pubblici alla valutazione delle competenze, fino al monitoraggio della salute.
Queste giovani imprese non solo stanno introducendo nuove tecnologie, ma stanno anche creando un impatto significativo sull’occupazione e sul mercato. Insieme, hanno già creato più di 1.000 posti di lavoro e servono migliaia di clienti, dimostrando che il venture capital può essere un potente motore di crescita economica.
L’internazionalizzazione delle startup italiane
Uno degli aspetti più interessanti di IFF è il suo focus sull’internazionalizzazione. Il fondo ha identificato e sostenuto 10 società estere fondate da imprenditori italiani in giro per il mondo. Inoltre, ha aiutato 4 aziende internazionali a entrare nel mercato italiano, portando nuove soluzioni tecnologiche e competenze nel Paese.
Questo approccio non solo rafforza l’ecosistema italiano dell’innovazione, ma lo collega anche a una rete globale di talenti e opportunità. IFF sta costruendo un ponte tra l’Italia e il resto del mondo, facilitando lo scambio di conoscenze e risorse.
Collaborazioni internazionali e co-investimenti
Italian Founders Fund non opera in isolamento. Il fondo ha stretto collaborazioni con alcuni dei principali fondi di venture capital a livello globale, tra cui Y Combinator, Balderton Capital, Base10 Partners, Emergence Capital, PayPal Ventures, Earlybird, Eurazeo, Partech, Sequoia India, Norrsken, Exor, Picus Capital, B Capital, Speedinvest e Golden Gate Ventures.
Queste partnership permettono a IFF di attrarre investitori internazionali e di co-investire nelle startup più promettenti. Oggi, circa 24 startup del portafoglio vedono la presenza di operatori esteri, un segnale chiaro del potenziale che queste realtà rappresentano a livello globale.
Lorenzo Franzi, Partner di Italian Founders Fund, ha commentato: “Il completamento della raccolta oltre i 100 milioni di euro è un risultato che ha superato le nostre aspettative e testimonia la crescita e il rafforzamento dell’ecosistema tecnologico italiano. Ma il risultato riflette soprattutto la capacità dei nuovi imprenditori nostri connazionali che, sia sul territorio che all’estero, rappresentano il valore e il futuro della nostra economia.”
Francesco Fumagalli, Funding Partner di Koinos Capital SGR, ha aggiunto: “IFF è il motore VC dello spirito imprenditoriale e della spiccata anima tecnologica su cui fonda la nascita di Koinos Capital e la sua multi-strategy. Una delle altre cose più uniche di questo team è anche un rientro dei cervelli importante, tutto il team di italiani lavorava tra Londra, San Francisco, Berlino ed è rientrato per venire ad accelerare il sviluppo dell’ecosistema.”
Con una raccolta record e un portafoglio di startup in rapida crescita, Italian Founders Fund sta dimostrando che l’Italia è pronta a diventare un hub di innovazione. Questo fondo non solo sta sostenendo le startup, ma sta anche creando un ecosistema di supporto che può attrarre talenti e investimenti da tutto il mondo. Il futuro dell’innovazione italiana è nelle mani di questi imprenditori visionari e delle startup che stanno rivoluzionando i settori chiave dell’economia.



