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Regione Lombardia ha confermato il proseguimento della misura dedicata alle attività storiche con una dotazione complessiva pari a 7 milioni di euro, articolata tra il 2026 e il 2027. Il programma, noto come Imprese storiche verso il futuro, è pensato per sostenere negozi, botteghe e locali che operano da almeno 40 anni e sono iscritti nell’elenco regionale delle attività storiche. L’obiettivo è favorire interventi che combinino conservazione del patrimonio e innovazione dei servizi per rafforzare la presenza commerciale nei centri urbani e nei percorsi storici.
La misura si inserisce in un quadro di politiche finalizzate alla tutela dell’identità territoriale e alla competitività delle piccole e medie imprese. Tra le finalità dichiarate vi sono il recupero di immobili e insegne storiche, il miglioramento dell’esperienza del cliente attraverso tecnologie digitali e il supporto al passaggio generazionale per garantire continuità alle attività tradizionali. L’attuazione avverrà in collaborazione con Unioncamere Lombardia e le Camere di Commercio locali che cureranno le fasi operative e la ricezione delle domande.
Destinatari e ambiti di intervento
Possono partecipare le PMI lombarde iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche che, in alcuni casi, non abbiano già ricevuto un contributo nella precedente edizione 2026, come previsto da specifiche disposizioni pubblicate dagli enti locali. Gli interventi ammissibili comprendono sia opere di conservazione e restauro sia investimenti orientati all’innovazione, coprendo una varietà di spese: restauro di immobili e insegne storiche, arredi di pregio, rifacimento di vetrine, opere murarie, installazione di impianti e interventi di efficientamento energetico.
Interventi tecnologici e digitali
La misura finanzia anche componenti destinate alla modernizzazione dei punti vendita, come l’acquisto e l’installazione di soluzioni digitali, licenze software, moduli per e-commerce e sistemi per l’omnicanalità. Sono inclusi inoltre acquisti di tecnologie per la gestione del backend, connettività dedicata e strumenti per migliorare la customer experience nel punto vendita, permettendo così l’integrazione tra la tradizione artigianale e i processi produttivi innovativi.
Importi, intensità dell’agevolazione e procedure
L’agevolazione è erogata sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 30.000 euro per impresa e un investimento minimo richiesto di 5.000 euro. La selezione avviene tramite una procedura a graduatoria che valuta la qualità e la coerenza dei progetti presentati; le candidature dovranno essere inoltrate in modalità telematica attraverso i canali indicati da Unioncamere Lombardia e dalle camere di commercio territoriali.
Modalità di presentazione
È prevista la possibilità di presentare preventivi e di sostenere le spese anche successivamente all’assegnazione del contributo, nel rispetto delle condizioni indicate nel bando. La valutazione tecnica prende in considerazione criteri quali l’impatto territoriale, la sostenibilità dell’intervento e la qualità progettuale, con l’intento di massimizzare l’effetto leva delle risorse pubbliche e di stimolare investimenti privati complementari.
Risultati pregressi e prospettive
Il bando si colloca in un percorso già avviato negli anni precedenti: tra il 2026 e il 2026 sono state sostenute 1.412 attività lombarde con uno stanziamento totale di 25 milioni di euro, che ha generato investimenti privati per circa 50 milioni di euro. Questi dati testimoniano un significativo effetto leva, con risorse pubbliche che catalizzano interventi di riqualificazione diffusi e contribuiscono a valorizzare il patrimonio commerciale e culturale dei centri urbani.
Valorizzazione territoriale e continuità
Oltre al sostegno economico, il programma favorisce il riconoscimento e la promozione delle imprese storiche mediante marchi identificativi e iniziative di valorizzazione delle vie storiche e dei percorsi turistici-commerciali. Supportare il passaggio generazionale e la modernizzazione sostenibile delle attività significa preservare competenze tradizionali e mantenere viva la rete di servizi che caratterizza molti centri urbani lombardi.
Per informazioni operative e aggiornamenti sulla pubblicazione dei termini di apertura dello sportello è consigliabile consultare i siti ufficiali di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e le camere di commercio provinciali, nonché rivolgersi agli sportelli di assistenza per la preparazione della documentazione richiesta.

