Negli ultimi anni, gli investitori cechi stanno puntando con decisione sul mercato italiano, acquisendo partecipazioni in aziende di rilievo in settori diversi. Questo fenomeno non è il risultato di una strategia coordinata, ma riflette l’ambizione di diventare interlocutori industriali europei, non semplici investitori finanziari.
Tra i protagonisti di questa nuova ondata di investimenti spiccano figure come Michal Strnad, Karel Komárek e Daniel Křetínský, che stanno ridefinendo gli equilibri azionari di grandi gruppi italiani.
Michal Strnad e l’ingresso in Pirelli
Michal Strnad, 33 anni, proprietario di Czechoslovak Group ha acquisito il 14% di Pirelli dai cinesi di Sinochem per circa 987 milioni di euro. Questa operazione ha ridotto la partecipazione di Sinochem dal 34,1% al 20,1%, mentre Camfin controllata da Marco Tronchetti Provera, è diventata il primo azionista con il 26,5% del capitale.
Strnad, attraverso la sua holding Lumina Crown ha dichiarato che l’investimento è un impegno di lungo periodo. La sua azienda, specializzata in armamenti, aveva già acquisito partecipazioni in Fiocchi Munizioni e Perazzi in Italia, segnando un’espansione significativa nel settore della difesa.
Karel Komárek e la sfida in Ferretti
Karel Komárek, fondatore di KKCG ha lanciato un’Opa parziale su Ferretti aumentando la sua partecipazione dal 14,5% al 23,23%. Nonostante il gruppo cinese Weichai mantenga il controllo, KKCG ha richiesto un ruolo più incisivo nella strategia aziendale, con un focus su acquisizioni e cantieristica per la difesa.
Questo caso presenta analogie con l’acquisizione di Pirelli, ma con una differenza cruciale: mentre in Pirelli Sinochem ha ceduto parte della sua partecipazione, in Ferretti Weichai non ha aderito all’offerta di KKCG, mantenendo la sua posizione.
Daniel Křetínský e la rete di partecipazioni
Daniel Křetínský, attraverso il suo gruppo EPH ha costruito una rete di partecipazioni in Europa che spaziano dall’energia alla distribuzione. In Italia, ha acquisito attività nella generazione di energia da carbone e gas, e ha lanciato un’offerta per acquisire il controllo di Fnac Darty.
Křetínský ha anche investito indirettamente in Unieuro attraverso Fnac Darty, inserendo la rete italiana in un gruppo europeo dell’elettronica di consumo con oltre 10 miliardi di ricavi. Inoltre, ha acquisito la britannica International Distribution Services dimostrando la sua capacità di concludere operazioni di grande valore.
Marek Dospiva e il settore delle farmacie
Marek Dospiva, cofondatore di Penta Investments ha costruito una presenza significativa nel mercato italiano delle farmacie attraverso Dr. Max e Farmacie Italiane. Questo investimento conferma che l’interesse dei capitali dell’Europa centrale non si limita alla difesa e alle grandi aziende quotate.
I protagonisti di questa nuova ondata di investimenti operano in settori diversi e seguono strategie differenti, ma hanno in comune capitali propri e l’ambizione di diventare interlocutori industriali europei.



