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2 Agosto 2026

Calcio mondiale in tumulto: Uefa accusa Fifa di mancanza di trasparenza

La Uefa accusa la Fifa di mancanza di trasparenza e perdita di fiducia verso Infantino. Scopri i dettagli del ritiro del piano sugli investimenti privati e le conseguenze per il calcio mondiale.

Calcio mondiale in tumulto: Uefa accusa Fifa di mancanza di trasparenza

Il mondo del calcio è in subbuglio. La Uefa ha lanciato un duro attacco contro la Fifa, accusando l’organizzazione di mancanza di trasparenza e di aver perso la fiducia dei suoi membri. Al centro della polemica c’è il controverso piano della Fifa di aprire le porte a investitori privati, un progetto che ha scatenato una reazione a catena di critiche e dimissioni.

La decisione della Fifa di ritirare il piano non è bastata a placare le acque. La Uefa ha annunciato che lavorerà con le sue federazioni e altre confederazioni per riflettere su come sia potuto accadere e per elaborare un piano che garantisca che non si ripeta. La Federazione europea ha espresso soddisfazione per il ritiro del progetto, ma ha sottolineato che la revisione deve essere approfondita e radicale.

Le dimissioni di Cordeiro e le critiche alla leadership di Infantino

Un colpo durissimo per Gianni Infantino è arrivato dalle dimissioni di Carlos Cordeiro, suo consigliere principale. Cordeiro ha annunciato le sue dimissioni immediate, opponendosi categoricamente al piano della Fifa di creare un’entità commerciale aperta agli investitori privati. “Voglio essere assolutamente chiaro: non ho avuto alcun ruolo in questa proposta e mi oppongo categoricamente. È un male per le federazioni affiliate alla Fifa, un male per il calcio e un male per il futuro a lungo termine di questo sport”, ha scritto l’ex banchiere su LinkedIn.

Le dimissioni di Cordeiro hanno rappresentato un ulteriore colpo per Infantino, che da martedì si trova ad affrontare una crescente opposizione al suo piano. La Uefa ha ringraziato tutti i tifosi, le leghe, i club, i giocatori, i singoli individui, le federazioni e le confederazioni che si sono opposti al progetto, insieme ai numerosi Primi Ministri, Capi di Stato e commentatori “che hanno dimostrato al Presidente della Fifa che il calcio non è in vendita”.

Le reazioni internazionali e le conseguenze per il calcio mondiale

Il progetto della Fifa, che doveva essere approvato dal consiglio Fifa e dalla maggioranza delle 211 federazioni affiliate, ha scatenato una reazione a catena di critiche. La Football Association ha dichiarato di non essere stata informata del progetto e di essere “profondamente preoccupata” per l’ipotesi di cedere quote delle principali competizioni Fifa. Anche Andy Burnham, primo ministro del Regno Unito, ha difeso la posizione della Uefa con un messaggio rivolto direttamente alla Fifa: “Il calcio appartiene ai tifosi, non agli investitori”.

La Uefa ha anche evidenziato come Infantino non sia riuscito a mantenere “la parola data” al momento della sua elezione. “L’accordo losco, opaco e negoziato a porte chiuse che ha architettato e cercato di imporre è stato tutt’altro che trasparente” e con riserve “che superano i 5 miliardi di dollari, non è riuscito nemmeno a utilizzare il denaro delle federazioni a beneficio del calcio”.

Le prossime mosse della Uefa e le elezioni presidenziali della Fifa

La Uefa ha annunciato che inizierà immediatamente a lavorare con partner e stakeholder in tutto il mondo e in ogni ambito del calcio “per proporre un nuovo modo di distribuire le risorse attraverso l’attuale programma Fifa Forward”. La Federazione europea ha sottolineato che “non dobbiamo svendere il patrimonio di famiglia per finanziarlo”.

La crisi di fiducia verso Infantino arriva in un momento cruciale, mentre lo sguardo del mondo del calcio è già proiettato verso le elezioni presidenziali della Fifa, in programma per marzo 2027. Fino a ieri, Infantino sembrava navigare in acque agitate ma sicure, forte del fatto di essere l’unico candidato ufficialmente dichiarato alla propria successione. Oggi lo scenario potrebbe cambiare.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.