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4 Settembre 2026

Borse europee in recupero: analisi dei movimenti del 3 settembre 2026

Le Borse europee chiudono in positivo il 3 settembre 2026, con Lottomatica Group in forte crescita. Scopri i dettagli dei movimenti di mercato e i fattori che hanno influenzato gli indici.

Borse europee in recupero: analisi dei movimenti del 3 settembre 2026

Il 3 settembre 2026, i mercati azionari europei hanno chiuso in territorio positivo, con Piazza Affari che ha visto un rialzo significativo grazie alla performance di Lottomatica Group. Questo recupero è arrivato dopo una settimana di tensioni legate ai titoli di Stato e alle preoccupazioni geopolitiche.

La giornata di contrattazioni è stata caratterizzata da una certa cautela, ma i listini hanno trovato sostegno nel calo dei rendimenti dei Treasury USA a 10 anni, che ha alleviato le pressioni inflazionistiche legate ai prezzi del greggio. Le dichiarazioni di Donald Trump hanno contribuito a smorzare i timori di un’escalation in Medio Oriente, mentre il presidente della Fed di New York, John Williams, ha rassicurato gli investitori escludendo un imminente rialzo dei tassi di interesse.

Performance degli indici europei e italiani

L’indice Euro Stoxx 50 ha chiuso con un aumento dello 0,3%, mentre il Ftse Mib di Piazza Affari ha registrato un rialzo dello 0,8%. Anche gli altri principali indici europei hanno mostrato segnali positivi: il Dax tedesco è salito dello 0,6%, l’Ibex35 spagnolo dell’1,1% e il Cac40 francese dello 0,1%.

Tra le azioni italiane, Lottomatica Group ha registrato la performance più rilevante, mentre Brunello Cucinelli ha chiuso in coda alla classifica. Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp/Bund è sceso, con il rendimento del decennale italiano al 4,18%.

Movimenti delle valute, materie prime e criptovalute

Nel forex, il cambio euro/dollaro ha registrato un leggero rialzo a 1,1623, mentre il dollaro/yen è sceso intorno ai 155 yen per dollaro. Tra le materie prime, il petrolio Brent ha superato i 96 dollari al barile, e l’oro ha raggiunto i 4.555 dollari l’oncia. Nel settore delle criptovalute, il Bitcoin ha toccato quota 80.832 dollari.

Dati macroeconomici e Pmi servizi

Tra i dati macroeconomici pubblicati, i prezzi alla produzione nella Zona Euro hanno registrato un incremento dell’1,6% su base mensile a luglio, superando le aspettative degli analisti. Secondo i dati di S&P Global, l’indice Pmi servizi è salito a 55,2 ad agosto, segnando un record in quasi tre anni e mezzo. “La crescita dell’attività è stata elevata ed è stata alimentata dall’acquisizioni di nuovi clienti, dal miglioramento delle vendite e dall’avvio di nuovi progetti”, ha segnalato il report.

Apertura positiva a Wall Street

Intanto, a Wall Street, l’S&P 500 ha aperto in rialzo dello 0,5%, grazie al calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro. Gli operatori hanno monitorato i prezzi del petrolio e atteso i nuovi dati sull’occupazione statunitense previsti per il giorno successivo. I future sul greggio West Texas Intermediate sono saliti dello 0,96% a 91,88 dollari al barile.

L’aumento del prezzo del petrolio aveva esercitato una pressione al rialzo sui rendimenti dei titoli del Tesoro, ma il rafforzamento dello yen giapponese contro il dollaro ha contribuito a ridurre queste tensioni. Il rendimento del titolo di riferimento del Tesoro a 10 anni si è attestato intorno al 4,75%, dopo che il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, ha dichiarato di essere “propenso a sostenere” il mantenimento dei tassi invariati alla prossima riunione.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.