Il 21 agosto 2026, i mercati europei hanno chiuso la settimana con un segno positivo, trainati dal buon avvio di Wall Street. Gli investitori hanno cercato di recuperare dalle vendite della vigilia, innescate dalla risalita dei rendimenti dei Treasury Usa, nonostante l’intervento del Tesoro americano.
Piazza Affari, tuttavia, ha mostrato poca reattività, non riuscendo a trarre vantaggio dalle ultime novità sul risiko bancario con Mps in prima linea con due offerte: una per Banco Bpm e l’altra per Banca Generali, per un valore complessivo di circa 34 miliardi di euro.
Performance degli indici europei
L’indice Euro Stoxx 50 ha registrato un rialzo di quasi lo 0,7% mentre il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni a quota 52.668 punti mostrando poca variabilità. Anche gli altri indici europei hanno chiuso in territorio positivo: il Dax tedesco (+0,54%), l’Ibex35 spagnolo (+0,73%) e il Cac40 francese (+0,37%).
Migliori e peggiori a Piazza Affari
A guidare la classifica dei titoli migliori a Milano è stata Stellantis seguita da Avio. In fondo alla lista, invece, si trovano TenarisLeonardo e Mediobanca.
Mercati obbligazionari e spread
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp/Bund si è attestato a 83 punti base con il rendimento del decennale italiano al 4,09%.
Valute, materie prime e criptovalute
Sul forex, il cambio euro/dollaro è rimasto stabile a 1,1681 mentre il dollaro/yen ha toccato quota 159. Tra le materie prime, il petrolio Brent ha registrato un aumento dello 0,5% superando i 94 dollari al barile. L’oro ha continuato a salire, raggiungendo i 4.610 dollari l’oncia (+2%). Nel settore delle criptovalute, il Bitcoin ha proseguito la sua ascesa, toccando i 77.422 dollari (+7%).
Appuntamenti della prossima settimana
I mercati guardano con interesse al consueto simposio di Jackson Hole in programma dal 27 al 29 agosto, dove i principali banchieri globali discuteranno di innovazione finanziaria. Tra i discorsi più attesi, quello di Kevin Warsh numero uno della Fed previsto per venerdì 28 agosto.
Nella settimana, sono attesi anche i risultati trimestrali di Nvidia e i dati sul Pce core un indicatore chiave per la Fed. Secondo gli analisti di Mps Capital Services una revisione del calcolo del PCE potrebbe portare a numeri più bassi, permettendo alla Fed di non avere fretta nell’alzare i tassi. Attualmente, i future sui Fed Fund prezzano un rialzo di 25 punti base nella riunione di settembre con una probabilità del 35% e un rialzo entro fine anno al 90% circa.



