Aumentano le domande di composizione negoziata: la fotografia lombarda e nazionale

Scopri perché sempre più imprese ricorrono alla composizione negoziata e quali risultati sono stati raggiunti fra il 2026 e il 2026

Nel 2026 si è registrata una netta impennata delle richieste rivolte al servizio di composizione negoziata della crisi: a livello nazionale le istanze sono salite a 1.776 rispetto alle 1.048 del 2026, mentre in Lombardia il flusso è passato da 261 a 404. Questi numeri, elaborati dalla Camera Arbitrale di Milano su dati 2026/2026, raccontano di un ricorso sempre più frequente a strumenti volontari di gestione della crisi aziendale e sottolineano l’importanza dell’intervento tempestivo per la continuità d’impresa.

La crescita delle domande si inserisce in un quadro più ampio che parte dall’avvio del servizio: considerando il periodo dal 15/11/2026 al 31/12/2026, le istanze depositate in Italia sono state 3.956, di cui 916 presentate in Lombardia. L’elaborazione della Camera Arbitrale di Milano, integrata con i dati di Unioncamere, mostra come quasi un quarto delle richieste nazionali provenga dalla regione lombarda, confermando il peso del territorio nella gestione delle crisi aziendali.

Andamento delle istanze: numeri e confronti

La dinamica 2026-2026 evidenzia un incremento del 69% a livello nazionale e del 55% in Lombardia. Questo balzo è accompagnato da variazioni regionali significative: la Lombardia guida per volume cumulato (916 istanze), seguita dal Lazio (441, +138% tasso annuo), Emilia-Romagna (387, +31%), Veneto (305, +71%) e Toscana (277, +80%). L’analisi territoriale conferma così un aumento generalizzato delle richieste, non limitato a singole aree, e riflette una maggiore attenzione delle imprese verso strumenti di ristrutturazione anticipata.

Confronto 2026 vs 2026

Nel confronto diretto tra i due anni il dato nazionale passa da 1.048 a 1.776 istanze; in Lombardia il salto è da 261 a 404. Queste variazioni suggeriscono che sempre più imprenditori scelgono la composizione negoziata per trattare posizioni debitorie e riorganizzare il capitale operativo prima che la crisi diventi irreversibile. L’incremento può riflettere sia una maggiore conoscenza dello strumento sia una pressione finanziaria crescente in alcuni settori.

Chi presenta l’istanza e dove

In Lombardia la composizione negoziata è richiesta soprattutto da società a responsabilità limitata: il 72% delle istanze (292 su 404) proviene da S.r.l., mentre le SpA rappresentano l’11,8%. La distribuzione per fatturato vede oltre un terzo delle imprese (36%, 144 unità) nella fascia da 1 a 5 milioni di euro; il 19% supera i 10 milioni. Per classi dimensionali il 52% delle istanze proviene da microimprese (0-9 dipendenti), il 33,4% da piccole imprese (10-249 dipendenti) e il 12,3% da medie imprese.

Identikit e territori

La provincia di Milano concentra oltre la metà delle istanze lombarde: 209 su 404, pari al 52% del totale regionale e all’11,7% di quelle nazionali. Seguono Brescia (48, 12%), il territorio aggregato Cremona-Mantova-Pavia (38, 9%), Bergamo (29, 7%), Como-Lecco (27, 7%) e Varese (23, 6%), mentre Sondrio registra 2 istanze. I settori più coinvolti in Lombardia sono la manifattura (30,2%), il commercio (18%), le costruzioni (10%) e il comparto immobiliare (7,3%), seguiti da attività professionali, turismo e servizi.

Esiti, tasso di successo e ruolo dell’esperto

Dal lancio del servizio fino al 31/12/2026 sono state risanate 477 imprese in Italia; di queste, 135 pratiche lombarde hanno chiuso con esito positivo (29,6% del totale nazionale). Il 2026 ha visto crescere gli esiti favorevoli in Lombardia da 38 a 66 (+73,6%), mentre a livello nazionale il numero è passato da 126 a 246 (+95%). Il tasso di successo, calcolato come rapporto tra istanze chiuse favorevolmente e istanze chiuse, è del 24% per la Lombardia (69 positive su 286 chiuse al 31/12/2026) e del 19% per l’Italia (233 su 1.232).

Misure protettive e impatto occupazionale

La richiesta di misure protettive è componente centrale delle domande: in Italia 1.537 imprese le hanno chieste e in Lombardia sono 347; l’87% delle istanze nazionali e l’86% di quelle lombarde contengono tali richieste. Sul fronte occupazionale, nel 2026 la procedura ha contribuito al risanamento di 66 imprese lombarde e al mantenimento di 2.539 posti di lavoro (+17%): a livello nazionale i posti salvaguardati sono 14.231 (+152%).

La gestione della crisi tramite composizione negoziata appare quindi uno strumento concreto di prevenzione del default: sostenuta dalla presenza di 4.677 esperti in Italia (di cui 878 in Lombardia), con prevalenza di commercialisti (78%) e avvocati (19%), questa procedura volontaria offre percorsi di dialogo con i creditori e interventi di tutela patrimoniale per favorire la continuità aziendale. I dati della Camera Arbitrale di Milano e di Unioncamere confermano l’importanza di politiche di accompagnamento e di una rete tra istituzioni e professionisti per trasformare la crisi in opportunità di rilancio.

Scritto da Francesca Galli

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