I mercati finanziari europei hanno chiuso la giornata del 18 giugno 2026 con un segno positivo, trainati dalla notizia dell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Questo memorandum d’intesa, che dovrebbe favorire la riapertura dello Stretto di Hormuzha portato un senso di sollievo agli investitori, nonostante le tensioni legate alla politica monetaria della Federal Reserve.
La nuova guida della banca centrale statunitense, Kevin Warshha chiarito che non tollererà un’inflazione persistentemente elevata. Questo messaggio ha rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse, con una probabilità del 32% di un aumento di 25 punti base già nella prossima riunione, secondo il Cme FedWatch.
L’accordo Usa-Iran e le sue implicazioni
L’accordo tra Stati Uniti e Iran, annunciato dal presidente Donald Trumpprevede la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz, la cancellazione delle sanzioni all’Iran e lo stop agli attacchi in Libano. Trump ha dichiarato che l’accordo sarà firmato molto presto, forse nel fine settimana in Europa, e che Teheran ha accettato di non dotarsi mai di armi nucleari.
Tuttavia, i media vicini ai Pasdaran hanno smentito alcune dichiarazioni, affermando che il testo dell’accordo è quello proposto dall’Iran. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchiha dichiarato che la firma avverrà a distanza e potrebbe avvenire nei prossimi giorni. Inoltre, ha ribadito che lo Stretto di Hormuz è sotto la sovranità dell’Iran e dell’Oman e che saranno applicate tariffe per i servizi nello stretto.
Reazioni internazionali e dettagli dell’accordo
La Svizzera si è offerta di ospitare la firma dell’accordo, mentre il premier del Pakistan, Shehbaz Sharifha confermato che è stata raggiunta un’intesa sul testo finale. L’accordo includerebbe anche il Libano, con la cessazione delle ostilità su tutti i fronti, e la distruzione del materiale nucleare iraniano.
Nonostante le dichiarazioni ottimistiche, ci sono ancora tensioni nello Stretto di Hormuz, con esplosioni udite nella zona del porto di Sirik e nell’area dell’isola di Qeshm. L’agenzia di stampa statale iraniana IRIB ha riferito che si tratta di colpi di avvertimento.
Performance dei mercati e dati macroeconomici
I principali listini dell’Eurozona hanno chiuso la sessione di contrattazioni in territorio positivo, con l’Euro Stoxx 50 a +0,3% e il Ftse Mib a +0,4%. Tra i titoli del Ftse Mib, Stmicroelectronics ha registrato un forte rialzo, mentre Saipem è stata tra i peggiori.
Sull’obbligazionario europeo, lo spread Btp/Bund è in lieve aumento in area 72 punti base, con il decennale italiano al 3,64%. Sul forex, il cambio euro/dollaro è in discesa a quota 1,1474, mentre il dollaro/yen è sopra 161 yen per dollaro.
Tra le materie prime, il petrolio Brent si aggira a quota 77 dollari al barile, mentre l’oro è in discesa in area 4.250 dollari l’oncia. Anche il Bitcoin è in calo, attestandosi intorno ai 62.781 dollari.
Tra i dati macroeconomici pubblicati, il numero di lavoratori statunitensi che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è diminuito di 4.000 unità nella settimana che si è conclusa il 13 giugno, attestandosi a 226.000.


