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Il panorama economico attuale è caratterizzato da cambiamenti significativi, tra cui un’inflazione persistente e tassi di interesse in costante aumento. In questo contesto, molti investitori italiani continuano a puntare sui BTp e sui conti deposito vincolati. Tuttavia, questa strategia potrebbe rivelarsi limitante e rischiosa nel lungo periodo.
Con l’inflazione che ha superato il 2% dopo due decenni di stabilità, è fondamentale riconsiderare le scelte di investimento. Le recenti trimestrali aziendali mostrano risultati migliori del previsto e il mercato del lavoro si mantiene robusto. Nonostante ciò, le banche centrali stanno alzando i tassi, rendendo il contesto economico più complesso.
Rischi connessi al BTp
Investire esclusivamente in BTp potrebbe non garantire rendimenti adeguati. Se l’inflazione dovesse mantenersi a livelli elevati, il potere d’acquisto dei risparmi potrebbe diminuire, portando a rendimenti reali negativi. Alessandro Tentori, Chief Investment Officer di AXA IM Italia, osserva che attualmente i BTp decennali offrono rendimenti intorno al 4,2-4,4%, quattro volte superiori rispetto a fine 2026. Tuttavia, tali rendimenti potrebbero non essere sufficienti a compensare l’impatto dell’inflazione.
Confronto con altri mercati
Analizzando la performance dei titoli di Stato italiani rispetto ad altri emittenti, emerge che l’Italia non ha sovraperformato rispetto ai treasury americani o a titoli di altri paesi europei, nonostante la fragilità del debito pubblico italiano. Questo scenario suggerisce che un portafoglio diversificato potrebbe offrire rendimenti migliori rispetto a un investimento concentrato esclusivamente sui BTp.
La necessità di diversificazione
Per evitare il rischio di rendimenti negativi, è cruciale diversificare il proprio portafoglio. L’Italia, con un debito pubblico che supera il 146,4% del PIL, è tra i paesi più indebitati dell’eurozona. Le previsioni indicano un ulteriore aumento del debito e della pressione fiscale nei prossimi anni. In un contesto di stretta monetaria, le stime suggeriscono che ogni incremento di mezzo punto nei tassi rappresenta un costo aggiuntivo di 2-2,4 miliardi di euro all’anno per il governo.
Strategie di diversificazione
Per diversificare efficacemente, è possibile considerare diversi strumenti. Si può iniziare a esplorare il rating delle obbligazioni, focalizzandosi su quelle corporate o high yield, oppure su mercati emergenti. Inoltre, è importante considerare la sensibilità ai tassi d’interesse e le scadenze degli investimenti. Infine, le obbligazioni emesse in valute diverse possono offrire ulteriori opportunità di diversificazione.
Investire in credito e gestione attiva
Il mercato del credito in euro ha offerto rendimenti interessanti negli ultimi anni, con un rendimento assoluto attuale dell’3,27%, superiore alla media storica. In questa fase, è consigliabile concentrarsi su obbligazioni investment grade con una gestione attiva della duration per massimizzare le opportunità di profitto. Un approccio attivo permette di adattarsi rapidamente alle variazioni del mercato e di cogliere occasioni di investimento uniche.
Con un contesto economico in continua evoluzione, è fondamentale rimanere flessibili e pronti a esplorare nuove opportunità di investimento.

