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Il 2026 si chiude con un bilancio positivo per il mercato dei mutui in Emilia-Romagna, caratterizzato da tassi d’interesse favorevoli e una crescente fiducia delle famiglie nell’acquisto della casa. I dati raccolti dall’Osservatorio di MutuiOnline.it offrono un quadro chiaro di come le dinamiche monetarie abbiano influenzato le scelte dei consumatori.
Andamento dei tassi di interesse
Nel corso dell’anno, il mercato ha vissuto un’importante fluttuazione dei tassi. All’inizio del 2026, il tasso variabile ha visto una sensibile diminuzione, passando dal 3,71% di gennaio al 2,66% di dicembre. Questo cambiamento è stato favorito dalla politica monetaria accomodante della Banca Centrale Europea, che ha sostenuto una riduzione generale dei costi del denaro.
Impatto del tasso fisso
Nel corso dell’anno, il tasso fisso ha registrato un incremento di 50 punti base, chiudendo con un valore medio del 3,33%. Nonostante questo aumento possa apparire significativo, il tasso rimane accettabile per la maggior parte dei mutuatari. In particolare, le offerte per i mutui green si sono dimostrate più vantaggiose, con tassi che si sono attestati al 2,83%.
Scelte dei consumatori e preferenze
Nonostante il tasso variabile si presenti come l’opzione più conveniente, solo il 2,9% dei richiedenti ha optato per questa tipologia nel 2026. Al contrario, il 96,1% dei mutui stipulati ha riguardato il tasso fisso, scelto per la sua capacità di bloccare la rata a condizioni vantaggiose. Matteo Favaro, CEO di MutuiOnline.it, sottolinea come la tranquillità di una rata bloccata continui a prevalere sulle opportunità di risparmio offerte dal tasso variabile.
Incremento degli importi e delle durate
Nel 2026, si è registrato un aumento significativo dell’importo medio richiesto per i mutui, che è passato da 141.800 euro a 146.100 euro. Anche la durata media dei finanziamenti è aumentata, raggiungendo i 25 anni. Gli immobili hanno visto un incremento di valore, con una media di 224.900 euro. L’età media dei mutuatari è aumentata, attestandosi a 39 anni.
Analisi provinciale e differenze regionali
Esaminando la situazione a livello provinciale, emergono differenze significative nel mercato immobiliare. Bologna si conferma la provincia più costosa, con un valore medio degli immobili che raggiunge i 251.564 euro e un importo medio di mutuo di 159.415 euro. Al contrario, Piacenza presenta valori più contenuti, con un importo medio di 129.975 euro e immobili dal valore medio di 181.678 euro.
Profili dei richiedenti e tendenze
La fascia d’età dei richiedenti varia significativamente. Piacenza ha il profilo più giovane, con un’età media di 37 anni, mentre Rimini presenta i valori più elevati, con un’età media di 40,2 anni. La durata dei mutui rimane stabile attorno ai 25 anni, con Forlì-Cesena che registra i contratti più lunghi, arrivando a 25,5 anni.
Nel 2026, il mercato dei mutui in Emilia-Romagna ha mostrato una dynamics complessa. I tassi variabili sono in calo, mentre i tassi fissi sono in aumento. Questa evoluzione indica una crescente preferenza da parte dei consumatori per il tasso fisso, insieme all’aumento degli importi e delle durate dei mutui. Tali scelte riflettono una continua ricerca di sicurezza in un contesto economico in evoluzione. Inoltre, la crescita dei mutui green risponde alle nuove esigenze di sostenibilità, rappresentando un passo significativo verso un futuro più ecologico nel settore immobiliare.

