Leadership sapiens al Leadership Forum 2026: visione, comportamento e strategia

Partecipa al Leadership Forum 2026: tre prospettive per trasformare visione, comportamento e strategia in azione concreta

In un momento storico segnato da accelerazione tecnologica, tensioni geopolitiche e rapidi cambiamenti culturali, il tema della leadership torna a occupare il centro del dibattito aziendale. Il Leadership Forum 2026 organizzato da ROI Group si propone come luogo di incontro per chi deve prendere decisioni complesse: CEO, imprenditori e dirigenti troveranno strumenti pratici per affrontare l’incertezza e rimodellare il proprio ruolo. L’appuntamento, in programma a Milano e online il 29 e 30 settembre 2026, offre un programma che mette al centro il concetto di Leadership Sapiens, pensato per bilanciare velocità e profondità di giudizio.

Il principio alla base della manifestazione è semplice ma impegnativo: integrare una visione strategica, una radicata consapevolezza umana e una solida responsabilità decisionale in contesti dove i dati e gli algoritmi giocano un ruolo crescente. Il Forum non propone una teoria astratta, ma un framework operativo per chi deve muoversi rapidamente senza perdere la bussola etica e culturale. I temi affrontati spaziano dalla gestione dell’intelligenza artificiale all’evoluzione delle organizzazioni, passando per la cultura aziendale e la performance individuale.

Visione sistemica: restare umani nell’era digitale

Tra gli ospiti internazionali, la prospettiva di Yuval Noah Harari mette in luce un interrogativo fondamentale: come conservare una direzione umana in presenza di sistemi algoritmici sempre più incisivi? Harari invita a superare l’idea che l’innovazione sia solo tecnica e sottolinea invece la necessità di sviluppare capacità critiche e responsabilità etiche. Per le imprese ciò si traduce in pratiche concrete: verificare chi detiene il potere decisionale quando prevalgono i dati, formare competenze interpretative e progettare processi che preservino l’autonomia umana. In sintesi, la sfida è culturale prima che tecnologica.

Implicazioni per le scelte aziendali

Adottare la prospettiva di Harari significa ripensare governance e policy interne: non basta integrare nuove tecnologie, bisogna garantire che gli strumenti servano la strategia e i valori aziendali. Un approccio pratico prevede audit degli algoritmi, regole di trasparenza e formazione continua per i decision maker. Questo orientamento aiuta a evitare che la velocità operativa eroda la qualità delle scelte e la responsabilità verso stakeholder interni ed esterni.

Comportamento e presenza: la leadership che si vede

Al livello individuale, l’intervento di Amy Cuddy sposta l’attenzione su un elemento spesso sottovalutato: la presenza. Conosciuta per i suoi studi sul linguaggio del corpo, Cuddy propone la presenza come una competenza che unisce autenticità e efficacia comunicativa. La presenza non è solo tecnica di performance, ma la capacità di allineare identità e azione, particolarmente cruciale nei momenti di pressione. Per manager e imprenditori, questo si traduce in pratiche quotidiane: postura, tono, ritmo e micro-comunicazioni che consolidano credibilità e fiducia.

Strumenti pratici per migliorare la presenza

Integrare la lezione di Cuddy significa sperimentare esercizi concreti per regolare il proprio stato emotivo e comunicativo prima di decisioni importanti. Training mirati, feedback strutturati e routine personali possono trasformare piccoli gesti in leve strategiche. In contesti incerti, la capacità di «essere presenti» diventa un asset competitivo che facilita il consenso, la negoziazione e la coesione dei team.

Strategy e purpose: come trasformare la visione in azione

Dal versante organizzativo, Charles Conn propone una lettura pragmatica dell’incertezza: collegare il purpose alla execution. Avere una direzione condivisa non basta se non si costruiscono meccanismi per tradurre la vision in azioni ripetibili e adattabili. Conn suggerisce di progettare strategie flessibili, allineare i team su priorità chiare e prendere decisioni anche quando le informazioni sono incomplete. La leadership, in questo quadro, è l’abilità di tenere insieme orientamento strategico e disciplina operativa.

Il valore dell’evento di ROI Group sta proprio nella contaminazione tra livelli diversi: la visione esposta da Harari, la presenza secondo Cuddy e la pragmaticità strategica di Conn offrono insieme una mappa pratica per affrontare mercati complessi. Il Leadership Forum 2026 è dunque un’opportunità per aggiornare competenze, ridefinire ruoli e costruire un modello di Leadership Sapiens applicabile nella quotidianità aziendale.

Per partecipare e ricevere condizioni riservate ai lettori di BusinessWeekly.it, è possibile scrivere a [email protected] indicando il codice BW26. Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito ufficiale del Leadership Forum 2026.

Scritto da Martina Colombo

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