Il 25 settembre 2026 lo stabilimento Sanofi di Anagni ha ospitato l’incontro Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro. La manifestazione ha riunito rappresentanti di Stato, della Regione Lazio e del mondo industriale per discutere le leve necessarie a rendere più attrattiva la filiera life sciences in Italia.
Nel contesto di una strategia nazionale volta a rafforzare la sovranità sanitaria, il sito lombardo è stato presentato come esempio di trasformazione: dal tradizionale know-how nella sintesi chimica si è passati a soluzioni biotecnologiche di ultima generazione, con l’obiettivo di produrre terapie per patologie estremamente rare e di integrare la linea di vaccini Hib.
Biotecnologie e terapie rare: il nuovo reparto di Anagni
Il dipartimento dedicato alle terapie enzimatiche nasce per affrontare le malattie metaboliche da accumulo lisosomiale, un ambito in cui Sanofi vanta più di quaranta anni di esperienza. Il laboratorio, realizzato nel 2024, è dotato di avvallamenti GMP e di un impianto pilota per sperimentare nuovi cicli di liofilizzazione elemento chiave per la conservazione di prodotti biologici.
Terapie enzimatiche per le malattie metaboliche lisosomiali
Questa unità produrrà enzimi sostitutivi destinati a pazienti affetti da patologie ultra-rare, garantendo una catena di approvvigionamento più corta e una maggiore flessibilità produttiva. Parallelamente, è stata completata la validazione della linea di vaccino Hib disponibile sia in forma monovalente sia combinata con il vaccino esavalente pediatrico, contribuendo a un portafoglio di prodotti con elevato valore terapeutico.
Impatto economico, occupazionale e sostenibilità
Secondo il report elaborato con KPMG, le attività di Sanofi nel Lazio hanno prodotto un contributo di 62 milioni di euro al PIL regionale, coinvolgendo oltre 120 fornitori locali. Il sito di Anagni, con una capacità di esportazione dell’80 %, ha creato 1 050 posti di lavoro diretti e ha distribuito circa 55 milioni di euro di reddito alle famiglie dei dipendenti.
Riduzione delle emissioni e riciclo dell’acqua
Sul fronte ambientale, l’impianto ha registrato una diminuzione del 37 % delle emissioni di CO₂ rispetto al 2019, grazie all’adozione esclusiva di energia da fonti rinnovabili e al progetto Idra volto a riciclare circa 100 mila metri cubi di acqua all’anno. Gli investimenti, sostenuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno raggiunto 36 milioni di euro negli ultimi tre anni, in linea con gli obiettivi di Sanofi di ridurre del 55 % le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2030 e di conseguire la neutralità carbonica entro il 2045.
Strategia nazionale e prospettive internazionali
Il presidente e amministratore delegato Marcello Cattani ha sottolineato che la capacità di produrre salute è una componente strategica della competitività di una nazione. Sanofi esporta i propri prodotti in 90 paesi e intende consolidare questo network per contrastare le dinamiche di sovranità farmaceutica guidate da Stati Uniti e Cina. Cattani ha inoltre evidenziato l’importanza di un governo capace di creare un quadro regolatorio stabile e di favorire la collaborazione tra istituzioni, imprese e territorio, affinché l’Italia possa mantenere il ruolo di hub europeo delle scienze della vita.



